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  <title>Holiday Viaggi - Attualità turistiche</title>
  <link>http://www.holiday-viaggi.com/</link>
  <description>Blog dedicato al mondo dei viaggi, con diari, racconti, tante foto ... paesi e città... news e info</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:48:48 +0000</pubDate>
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    <title>Eden Lodge, certificata &quot;Green Globe&quot;</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2011/06/17/Eden-Lodge-certificata-Green-Globe</link>
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    <pubDate>Fri, 17 Jun 2011 07:39:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
            
    <description>&lt;p&gt;L'Eden Lodge è diventato il primo albergo in Madagascar a ottenere la certificazione Green Globe, sinonimo di eccellenza in materia ambientale. E 'l'unico marchio mundiale, che richiede i più alti standard nel settorio del turismo sostenibile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.madagascar-tourisme.com/images/photos/img201152612524213.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Questa certificazione è un segnale forte di riconoscimento della vera &quot;eco-lodge&quot;, il termine è spesso abusato ...&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Lei è anche un riconoscimento della scelta di gestione alberghiera, la gestione dello sviluppo sostenibile e il suo coinvolgimento nell'economia locale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Si conferma infine che l'Eden Lodge ha ottenuto performance di sostenibilità ineguagliata da qualsiasi altro albergo in Madagascar, ed è una garanzia essenziale per i propri clienti, eccellenza ambientale in un vero e proprio eco-lodge di lusso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Eden Lodge è soprattutto una esperienza unica di Madagascar. L'esperienza di una sistemazione di lusso accampamento nel cuore di una natura selvaggia e conservato, ed i suoi abitanti, che vivono lì con le loro tradizioni ancestrali e metodi.
Eden Lodge incarna un nuovo concetto di hotel di lusso: Godetevi puro lusso senza fronzoli, preservando un ambiente fragile, e orientata verso lo sviluppo sostenibile.
E 'quindi il primo hotel Green Globe certificata in Madagascar, garantiscono i più alti standard di turismo sostenibile.
A Eden Lodge, vero lusso è la magia che viene da sempre semplicemente di essere lì: comfort in mezzo a tale incredibile, e la ricca biodiversità del Madagascar ancora vergine.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma vicino alle zone turistiche dell'arcipelago di Nosy Be, l'Eden Lodge è totalmente isolata in una riserva naturale protetta.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Turismo in Giappone</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2011/04/15/Turismo-in-Giappone</link>
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    <pubDate>Fri, 15 Apr 2011 08:29:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Mirindra</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
        <category>Tsunami 11 marzo Giappone</category><category>Turismo in giappone</category>    
    <description>&lt;p&gt;Se è notizia odierna che gli Stati Uniti stimano che il rischio rappresentato dall'incidente nucleare di Fukuschima è sceso, cosa che permette alle famiglie dei diplomati americani di ritornare in Giappone, non è di certo così per i vacanzieri che a marzo sono semplicemente dimezzati con un crollo del 50,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso!&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Vediamo cosa dichiara il presidente dell'Ente Nazionale del Turismo Giapponese, in questi duri momenti: in primo luogo esprime le Sue condoleanze a nome dell'Ente, nonché solidarietà alle persone che hanno subito dei danni dovuti allo tsunami. Esprime anche i suoi ringraziamenti per gli aiuti ricevuti, per le raccolte di fondi e tutti i movimenti che si sono mobilitati a livello internazionale.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Affronta poi l'argomento turismo, esternando la sua preoccupazione, non tanto per il calo dello stesso nelle zone interessate, quanto in tutto il Giappone in generale, anche in parti del Giappone molto lontane.
A fronte di questo calo, ci dice, il Giappone non può per ora attivarsi in quanto molto da fare rimane per le persone che hanno subito danni, le cose, le case... Auspica infine una ripresa del Giappone per un ritorno dei visitatori.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ebbene, glielo auguriamo anche noi. Lo auguriamo a tutto il Giappone/ Purtroppo in casi di disastri naturali come questi il calo del turismo è un male nel male ed è inevitabile. Va anche detto purtroppo che l'informazione non gira proprio a favore del paese , poiché... se da un lato le informazioni sui danni subiti girano copiosamente tra filmati in internet e telegiornali, nulla viene detto dei posti che possono accogliere tranquillamente i turisti. Il Giappone, lo sappiamo, non è un paese immenso e tuttavia non è neanche il Vaticano, si estende per 370 mila km: molti posti rimangono tali e quali a prima, sicuri, belli e da visitare. Un po' di sana informazione oltre a quella dell'allarmismo non sarebbe deprecabile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nondimeno, il Giappone è un paese che ha retto molto bene questo colpo, un colpo che avrebbe messo in ginocchio un qualsiasi altro stato: la sua ripresa sarà certamente rapida, basta vedere l'efficienza dei lavori, la rapidità, e il turismo ritornerà florente in una terra che non deve invidiare niente a nessuno.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Una Genova mai vista alla portata di tutti con i percorsi narrativi di itinera</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/percorsi-Genova</link>
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    <pubDate>Thu, 24 Feb 2011 06:49:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Mirindra</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
        <category>Genova</category><category>itinerari Genova</category><category>percorsi Genova</category><category>viaggi culturali</category><category>viaggi insoliti</category>    
    <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Mirindra/Itinera_logo_su_bianco.jpg&quot; alt=&quot;Itinera Logo&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un logo che gioca con le lettere, abbracciate da un…fil rouge: una esplicita allusione al carattere insolito, curioso e unico dei percorsi narrativi a tema che Itinera propone al pubblico. Dai turisti affascinati dalla città ligure ai genovesi desiderosi di conoscere più a fondo la propria splendida città.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Cultura, mistero, condivisione, originalità, divertimento intelligente: questi i valori su cui si basa l’attività di Itinera, attiva dal 2004, che si è fatta conoscere proponendo un’offerta variegata di percorsi studiati per svelare i volti più disparati e affascinanti di Genova, dando la possibilità ai partecipanti di vivere in prima persona esperienze insolite e avvicinarsi da protagonisti alla storia e ai segreti della città.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Nota: le foto dell'articolo sono di Roberto Bordieri http://flyer.altervista.org.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I percorsi narrativi si svolgono nel centro storico, che si attraversa a piedi, in  piccoli o grandi gruppi, accompagnati da guide esperte in grado di coinvolgere chi vi prende parte con aneddoti e racconti centrati su miti, leggende, personaggi minori e storie dimenticate.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco i percorsi inseriti nel calendario 2011, le cui date sono tutte garantite e i cui percorsi sono effettuabili senza prenotazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I misteri di Genova&lt;/strong&gt;, centrato su leggende antiche, episodi di cronaca nera, fantasmi, fatti storici insospettati ad alto tasso di emozione, in grado di regalare un grande affresco della Superba più inquietante.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.itineraliguria.it/images/stories/itinerari/IMisteriDiGenova/Descrizione_IMisteriDiGenova/imisteridigenova.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;




&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Genova insolita&lt;/strong&gt; è invece giocato sulla narrazione di piccole e sorprendenti storie di guerra, di gente comune, grandi dogi, eroi risorgimentali che hanno lasciato tracce tangibili in vicoli, piazze, palazzi e chiese generalmente poco battuti e dunque ancora caratterizzati da una bellezza autentica e genuina.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.itineraliguria.it/images/stories/itinerari/GenovaInsolita/Descrizione_GenovaInsolita/genovainsolita.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;




&lt;p&gt;Ha il fascino di un viaggio incantato nel tempo il percorso &lt;strong&gt;Genova Nascosta&lt;/strong&gt;, pronta a svelare, di carruggio in palazzo, la sua essenza più intima e i suoi segreti. Basterà alzare lo sguardo per accorgersi di facciate che celano segreti rivelati dai racconti della guida, o guardare oltre ai portoni per scoprire atri meravigliosi …Una vera e propria girandola di scoperte è anche Cose mai viste, durante il quale perfino i genovesi che vi prenderanno parte avranno l’impressione di trovarsi in una città sconosciuta. Si tratta infatti di un percorso dedicato alle molte e seducenti storie ufficiose che, nei secoli, hanno affiancato silenziose la storia ufficiale della città, serbando un fascino intaccabile.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Genova set cinematografico&lt;/strong&gt;, imperdibile per gli amanti del grande schermo, è invece una passeggiata che tocca i luoghi immortalati in capolavori come Profumo di Donna di Dino Risi, The Pleasure Garden di Alfred Hitchock e Il sequestro dell’Achille Lauro, con Burt Lancaster ed Eva Marie Saint: la città prende la forma di un palcoscenico, rivelandosi attraverso lo sguardo delle cineprese che l’hanno fissata per sempre sulla pellicola con amore, e, talvolta con rabbia.
Il percorso Le case chiuse, infine, approccia in maniera decisamente inusuale la scoperta del centro storico della città, soffermandosi su facciate, porte, strade un tempo animate da “signorine” e “maitresse”: quelle Bocca di Rosa, quelle Graziose immortalate dalle canzoni di Fabrizio De André, che hanno contribuito, non meno di borghesi e gran dame, a farne la storia.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.itineraliguria.it/images/stories/itinerari/CiakSiGira/Descrizione_CiakSiGira/ciaksigira.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;




&lt;p&gt;I percorsi vengono proposti a rotazione tutti i sabati e le domeniche fino al 12 giugno e dal 17 settembre al 27 novembre. Per conoscere le date visitare il sito &lt;a href=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/post/www.itineraliguria.it&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;www.itineraliguria.it&lt;/a&gt;
Tutti i percorsi durano circa due ore e partono dal Bookshop dei Musei di Strada Nuova, in via Garibaldi 9r alle ore 15,30. Unica eccezione, il percorso &quot;Le case chiuse&quot;, la cui partenza è fissata per le 19:00. Per partecipare è necessario presentarsi al Bookshop almeno 15 minuti prima.
È possibile anche acquistare in anticipo, e senza maggiorazioni, on line sul sito &lt;a href=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/post/www.itineraliguria.it&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;www.itineraliguria.it&lt;/a&gt; oppure presso il Bookshop.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il calendario è disponibile sul sito &lt;a href=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/post/www.itineraliguria.it&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;www.itineraliguria.it&lt;/a&gt; oppure sul pieghevole disponibile presso i punti informativi della città di Genova e al Bookshop di via Garibaldi 9r.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;I percorsi presenti in calendario rappresentano comunque solo una parte delle proposte di Itinera: molte altre date vengono infatti fissate durante l'anno e comunicate sul sito web &lt;a href=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/post/www.itineraliguria.it&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;www.itineraliguria.it&lt;/a&gt;  e su Facebook, oltre che attraverso newsletter e comunicati.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E per i gruppi privati, tutti i percorsi narrativi in centro storico a Genova possono essere organizzati ad hoc, in giorni e orari da concordare!&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco dunque tutti i contatti di Itinera, per essere sempre aggiornati:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tel. 010 6091603&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Cell. 346 2231872&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mail info@itineraliguria.it&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sito Web: &lt;a href=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/post/www.itineraliguria.it&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;www.itineraliguria.it&lt;/a&gt; (dal sito è possibile iscriversi alla Newsletter)&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Facebook: ricerca www.itineraliguria.it&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Madagascar, Il turismo dopo la crisi</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2011/01/20/Madagascar-Il-turismo-dopo-la-crisi</link>
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    <pubDate>Thu, 20 Jan 2011 08:43:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
            
    <description>&lt;p&gt;L'anno scorso, il Ministero del Turismo e Artigianato ha un obbiettivo di classificare 300 strutture turistiche. Ma a causa della crisi, solo 27 stabilimenti sono stati classificati.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://moniledereve.wifeo.com/images/iles-autres-iles-nosy-be-madagascar-6972314716-15615.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Secondo il rapporto delle attività del Ministerio del Turismo e Artigianato per il periodo gennaio-ottobre 2010, le ispezioni di strutture turistiche in diverse parti dell'isola, ha avuto luogo. 525 stabilimenti sono stati ispezionati. 386 di essi raggiunto gli standard, mentre 169 sono stati convocati per il mancato rispetto del normo. 17 devono essere chiusi o sospesi secondo la esplicacion del Ministero del Turismo e Artigianato a Tsimbazaza ,Due ragioni da questa decisione di chiusura o sospensione. &quot;Sea lo stesso operatore che ha deciso di chiudere o sospendere le operazioni per riabilitare la sua infrastruttura, o sea costretto a sospendere o interrompere a causa della non conformità dopo un certo periodo data dal Ministerio del Turismo. Fu solo dopo la regolarizzazione del caso che l'operatore può chiedere l'autorizzazione per aprire &quot;, ha detto un funzionario. Ricordiamo che i dieci uffici regionali del turismo e l'artigianato e le norme di gestione e di controlli sono gli unici autorizzati ad effettuare ispezioni negli stabilimenti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nonostante la crisi, gli investimenti ha avuto luogo. Si stima che Ar 43 084 492 535 investimenti realizzati alloggi per 62, 47 e 34 alloggi di ristorazione e catering stabilimento che aveva loro permesso di aprire. Questi hanno generato 1.402 posti di lavoro, tra cui 1.297 interni e 105 stranieri, per una capacità di 1.307 camere e 1.837 posti a sedere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inoltre, il numero degli impianti classificati hanno raggiunto 27, tutte le categorie di tutto l'anno. 12 gennaio ottobre e 15 ottobre a dicembre. Con contro, un complesso ha richiesto una riclassificazione. &quot;Questo è il gestore della richiesta di riclassificazione con il reparto e il reparto effettua un controllo prima di avallare la riclassificazione delle istituzioni&quot;, ha detto il ministro Andreas Irene.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ad oggi, il Dipartimento ha condotto la consegna dei premi a trenta di questi agenti tra cui un comandante dell 'Ordine Nazionale, 18 ufficiali di Cavaliere dell'Ordine Nazionale e il resto dell 'ordine nazionale.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Un nuovo terremoto in Indonesia</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/10/29/Un-nuovo-terremoto-in-Indonesia</link>
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    <pubDate>Fri, 29 Oct 2010 11:21:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Rina</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Essendo una destinazione turistica di moda, l'Indonesia rimane un paese martoriato ogni anno da numerosi terremoti. Ricordiamo il terribile terremoto sottomarino, 26 dicembre 2004 che ha innescato un micidiale tsunami ha devastato le coste di molti Paesi asiatici. Più di 200.000 sono stati uccisi dal terremoto, con epicentro al largo di Sumatra. Il 28 marzo 2005, un nuovo terremoto ha devastato la regione sulla zona di attrito della placca tettonica eurasiatica e indo-australiano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Terremoto_indonesia.jpg&quot; alt=&quot;Terremoto_indonesia.jpg&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Poi, dopo questa cataclisma, la terra ha tremato di nuovo Lunedi al largo dell'isola di Pagaï Sud, nel Mentawai, West Sumatra. Un terremoto di magnitudo 7,5 sulla scala Richter che ha causato una grande distruzione a causa dello tsunami che ha potuto causare. Secondo le autorità indonesiane, molti abitanti del villaggio sono stati spazzati via dalle onde di tre metri che ha colpito la costa occidentale di Sumatra.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In generale, ultimo bilancio ufficiale della gigantesca onda va da 108 morti a 502 dispersi, ma potrebbe aumentare nelle prossime ore visto l'importanza del terremoto. Lo tsunami ha distrutto quasi tutto il villaggio costiero di Betu Monga. Con i 200 abitanti che vivono in questo villaggio, solo si è trovato 40. 160 mancano ancora, la quale maggior parte sono delle donne e bambini. Secondo un funzionario del Ministero della Salute, le onde che hanno colpito i villaggi sono penetrati a 600 metri nell'entroterra. L'acqua è salito a livello del tetto e l'accesso ai villaggi più remoti è difficile, a causa delle piogge torrenziali che hanno colpito la regione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Si dice anche che alcuni surfers australiani sono portati scomparsi. La situazione è molta urgente perche molte persone (circa 3500) hanno lasciato le loro case per cercare rifugio nell'entroterra e il governo indonesiano ha inviato il personale medico, tende e generatori per aiutare questa popolazione in difficoltà. La riserva di cibo non è abbastanza e circa l'80% delle abitazioni sono state danneggiate nella zona colpita. Qualche surfers australiani che erano a bordo di un nave de Croce del Sud sono scomparsi e finora, non abbiamo ricevuto le loro notizie. Auguriamo che tale catastrofe non si riproduce più nel futuro perche lascia varie destruzione ed il numero delle vittime aumenta sempre.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Il Gran Canyon National Park</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/09/24/Il-Gran-Canyon-National-Park</link>
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    <pubDate>Fri, 24 Sep 2010 10:32:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Il Grand Canyon Park è situato nel sud-ovest degli Stati Uniti, al nord dello Stato di Arizona.
Le dimensioni del Grand Canyon sono enormi: copre circa 450 km di lunghezza tra il lago Powell e il Lago Mead. La sua profondità media è di 1300 metri con un massimo di oltre 2000 metri. La sua larghezza varia da 5,5 km a 30 km.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il Grand Canyon non è né il più profondo, né la terra canyon più imponente: Canyon di Yarlung Zangbo in Cina, il Barranca del Cobre, che si trova nel nord del Messico e l'Hells Canyon in Idaho sono più profonde scanalature . Ma il sito è notevole per i punti di vista offerti ai visitatori e gli strati geologici che compaiono sulle scogliere, ben noto ai geologi. Gli strati di raccontare la storia del continente nordamericano. D'altra parte, il posto è spettacolare il risultato del lavoro di erosione, in particolare quella del fiume Colorado che scorre verso il basso-cons.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il clima è caratterizzato da aridità e l'altitudine. Le precipitazioni annuali più di South Rim è 380 mm. Le temperature variano tra il Nord (più freddo perché superiore) e South Park. Sono diversi a seconda se si è sopra o sotto del canyon: l'estate è particolarmente calda e secca a questa altitudine. North Slope strada è chiuso da novembre a maggio a causa di precipitazioni nevose. vento catabatico stanno soffiando all'interno della gola in determinate ore del giorno. Di notte, le temperature scendono genera una nebbia fredda.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E 'possibile risalire a circa 1,7 miliard'anni per descrivere la storia del Grand Canyon. Nel tardo Precambriano (Proterozoico era), rocce sedimentarie che si era lentamente formata qui sono stati trasformati sotto l'azione di alte pressioni e alte temperature del magma. Ci sono circa 1,2 miliardi d' anni  nel tardo Proterozoico, 4.000 metri di sedimenti e lava accumulata in un mare poco profondo. Circa 725 milioni anni , queste rocce sono state deformate e cresciuto per diventare una montagna. Un lungo processo di erosione seguito questo periodo. Poi la zona è stata nuovamente invasa dal mare più volte tra 550 e 250 milioni d' anni, causando la formazione di nuovi strati di arenaria, calcare e scisti (gruppi di Supai e Tonto). Tra 80 e 35 milioni di anni fa, l'orogenesi Laramide porta alla formazione delle Montagne Rocciose, che si trova più a ovest e deformazioni nella regione della corrente Grand Canyon. Intensa attività vulcanica iniziò ci sono 6 milioni anni, causando grandi flussi di lava.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Post Sudafrica</title>
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    <pubDate>Fri, 16 Jul 2010 14:00:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Mirindra</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
        <category>cucina Sudafrica</category><category>mondiali 2010</category><category>Mondiali Sudafrica</category><category>spese mondiali sudafrica</category>    
    <description>&lt;p&gt;Abbiamo salutato con la finale Spagna-Paesi Bassi questo bellissimo paese, il Sudafrica, dopo un mese in cui i riflettori di tutto il mondo, sportivi e non, ne avevano scovato e sottolineato bellezze e caratteristiche. Si sa, un paese scelto per i mondiali è un paese fortunato, attira a sé l'attenzione dei molti, che spesso poi ne mantengono in mente una conoscenza più viva che non studiandolo su tutti i libri del mondo. Il Sudafrica? A sì i mondiali del 2010! Successe così anche per il Madagascar, grazie al cartone, per cui pochi sanno dove si trova l'Isola, ma per lo meno sanno che esiste. Per il turismo del paese poi, è una pubblicità d'oro.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;A conti fatti, i turisti si sono contati in un numero di quasi un milione, i più numerosi provenienti ovviamente da paesi vicini, in primo luogo dal Lesotho, seguito da Zimbabwe, Mozambico, Swaziland e Botswana. Per quanto concerna paesi non africani, i più numerosi sono stati quelli provenienti da Stati Uniti, seguiti da inglesi, tedeschi, australiani, brasiliani, messicani e olandesi; per le cifre, le spese per organizzare il mondiale sono stimate tra i tre e i quattro miliardi di euro, per un previsto ritorno di quattro miliardi. In realtà... la faccenda è piuttosto triste, perché le spese sono risorse pubbliche mentre le entrate vanno a privati; e così anche la fifa, trae un guadagno che non andiamo a scandagliare, ma di certo non ha partecipato alle spese. Insomma è ancora dubbia la validità della sua idea di organizzare mondiali in paesi in via di sviluppo... staremo a vedere fra quattro anni con il Brasile!&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non è facile abituarsi a una cucina diversa da quella a cui si è abituati, chissà come si sono trovati i fortunati turisti che sono riusciti a seguire il mondiale in diretta? Certo in qualsiasi posto al giorno d'oggi, anche quello più remoto, arrivano le novità e soprattutto le tradizioni culinarie più disparate. Chi scrive reputa una grande mancanza (vorrei dire ottusità) quella di rifiutare una cucina locale, perché ogni diversità è ricchezza e c'è sempre, sempre, qualcosa che soddisferà anche il palato più difficile.
Molto apprezzato in questo paese è il mais, che dalle prime forme di agricoltura perdura con successo fino ad oggi.. prima dell'avvento dell'agricoltura, i popoli locali si cibavano di selvaggina. Dunque troviamo le pannocchie bollite, o cotte, la famosa polenta di mais, &quot;krummelpap &quot;... La varietà culinaria è ampia ad ogni modo, le influenze straniere non sono passate invano: cucina olandese e inglese ma anche  mercanti arabi e marinai portoghesi, schiavi malesiani... in tutto ciò, quella che si considera vera cucina sudafricana è la cucina &quot;Malay&quot;: ovvero ciò che è nato da questo miscuglio tra cucina olandese, spezie provenienti dalle Indie, sapori orientali aggiunti dagli schiavi, ecc.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Come tutti noi ben sappiamo, il Sudafrica è un territorio che vede un miscuglio razziale interessante, si sa che è dovuto al suo passato di colonia, e che oggi tra bianchi e neri la tolleranza non si puo' definire totale. I mondiali hanno unito un po' tutti, sotto il segno dell'amore di patria, tanto che ad oggi il paese si chiede quale sia la formula più corretta per continuare questa pacifica unione. Costituisce un vero dilemma nelle alte cariche politiche. Non che i paesi a più colori abbiano mai conosciuto realmente una felicissima convivenza, ma i mondiali hanno sottolineato che se il colore divide, qualcos'altro può unire facendo sentire i diversi parte dello stesso insieme. Scesa anche la percentuale di criminalità. La proposta che corre sulle bocche di molti è ora di aspettare le prossime olimpiadi e organizzarsi per bene, ma qualcun altro obietta (giustamente) che non si possono aspettare eventi esterni ogni volta ad unificare il paese e che i buoni sentimenti verso l'altro devono nascere da dentro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Che dire? Auguriamo ai sudafricani il meglio del meglio! Certo l'ammarezza è tanta per italiani e francesci ma a chi dare la colpa... di certo non al Sudafrica.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Aspettando il 26</title>
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    <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 06:11:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Mirindra</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
        <category>26 giugno Madagascar</category><category>celebrazioni paesi Africani</category><category>festa dellindipendenza Madagascar</category><category>Madagascar</category>    
    <description>&lt;p&gt;Era il 26 giugno 1960 quando l'isola, quarta per estensione al mondo, e famosa per flora e fauna prevalentemente uniche, del Madagascar, ottenne la sua indipendenza.
Ci stiamo avvicinando al cinquantenario di quel giorno e oggi, chi può parte in viaggio per l'isola proprio in questo periodo, per scoprire le celebrazioni, la gioia del popolo e le tradizioni.
I festeggiamenti non si hanno solo in loco, in effetti si festeggia dovunque ci sia una comunità malgascia: Canada, USA, Europa, Cina, Africa ...
Certamente la vera (e più bella) festa ha luogo nella grande Isola: le sfilate tradizionali, il cibo malgascio e i fuochi d'artificio che accendono la notte del 25.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Vediamo una breve, non pretenziosa, storia del paese. &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I colonizzatori francesi sono arrivati nell'isola nel 1895, per abbandonarla nel 1960. La parola indipendenza è molto impegnativa: attualmente va detto che questa indipendenza rimane puro sofisma, giacché il paese è dipendente in tutto e per tutto da altri.
Per i &quot;malagasy&quot;, il Madagascar è considerato terra sacra, appartenente ai loro antenati nonché ai loro figli. Per questo si rispetta, si ama. Spesso i popoli sentono l'amore di patria soltanto espatriando, o in situazioni particolari di difficoltà... i &quot;malagasy&quot; vanno fieri del loro paese, quantunque le cose politicamente ed economicamente non vadano tanto bene.
L'isola ha un potenziale enorme: turismo, affari, piantagioni di vaniglia che fanno dell'Isola la &quot;Capitale mondiale della vaniglia&quot;, piante da profumo quali l&quot;Ylang ylang&quot; che fanno impazzire i turisti.
L'allevamento di dodici milioni di zebù fanno altresì del paese la &quot;Terra del cuoio&quot; ...non lontano da dove vive la sottoscritta c'è la &quot;Casa Grande&quot;, fabbrica di lavorazione di pelle di zebù, fondata da un italiano. Il cuoio è... resistente, morbido e naturale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il paese può fornire al mondo intero delle risorse minerarie quali oro, pietre preziose e &quot;micas&quot;... e gli investitori ne traggono grandi vantaggi per la loro attività (rame, cromo, alluminio ...).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Altra caratteristica che rende famosa la Grande Isola, sono i suoi prodotti artistici... è una terra di creativi: i gioielli in prestigiosi corni di zebù, le elegantissime borse in rafia, chicchissime lampade in semi-pietra preziosa, i dipinti di rara bellezza...
Gli articoli, per mantenerne qualità e bellezza, sono fatti a mano punto dopo punto. Il popolo malgascio è molto esigente circa la qualità del suo lavoro. Infatti in loco si dice:&lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;o si fa bene, o non si fa niente.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;Nella vita quotidiana di questo popolo, tutto gira sulla moda, la cultura degli affari e l'innovazione. La moda segue per filo e per segno quella dell'ultimo secondo in Europa... magari non è della stessa qualità, ma senz'altro di identica parvenza.
Potrebbe risultare difficile da credere ma... ci sono anche centri di ricerca e di sviluppo per le industrie di questo paese. Quanto agli artigiani, hanno un loro disegno proprio, consolidato negli anni e arricchito di nuovi particolari a seconda della fantasia di ognuno. L'arte malgascia incanta il cuore di molti turisti e turiste... vedi i cappelli tradizionali, le borse di vimini fatte a mano... e tanto, tanto altro.&lt;/p&gt;

&lt;pre&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Dalla sua indipendenza in poi, &quot;l'isola di bellezza&quot; attira molto gli Europei (tedeschi e italiani dopo il passaggio di inglesi e spagnoli). E' conosciuta nel mondo per le sue stazioni balneari vivacemente animate e cosmopolite e di certo, per chi sa organizzarsi, l'isola ha moltissime attrazioni (windsurf, immersioni...)&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non solo, è anche il paradiso della vita notturna: musica, risto, casinò... insomma non mancano feste e divertimenti..; citiamo per tutti il Madajazzcar e il festival della danza popolare, &quot;Festival Donia&quot;.
La capitale è ricca di musei, gallerie d'arte, pub, negozi lussuosi, banche e imperiose chiese in cima a colline. L' &quot;avenue de l'indépendance&quot; è davvero magnifica, non solo per com'è, ma per la vita che vi si svolge.
Il Madagascar è baciato dal sole tutto l'anno... attualmente va detto che il clima è cambiato anche a Mada, l'inverno è freddino, specialmente zona capitale e Antsirabe, e in queste zone certamente l'estate non raggiunge i quaranta gradi ai quali è giunta negli ultimi anni l'estate italiana.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ritornando alla storia, il paese fu letteralmente invaso dagli indopakistani e i cinesi dopo l'indipendenza, motivo commercio: aprirono i loro ristoranti (sempre pieni), bigiotterie, negozi di vestiti ecc...&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dal 2001 il paese si apre maggiormente all'estero... Australia, America, Canada... Il cielo è aperto, il mare anche... comincia il turismo di lusso degli yatchs, una vera e propria gara. I turisti vanno in parapendio a Andringindra o Tsaratanana (2876 m d'altitudine), Anakaratra...&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E finalmente, arriva anche per questo paese il tempo delle industrie e delle imprese... di fronte all' euro il valore della moneta nazionale si stabilizza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Davvero degna di nota la fede che i malgasci hanno conservato... Se in molte parti del mondo si è cancellato Dio dalle vite quotidiane, in questo paese chiunque, dai politici alla gente comune, dai presentatori televisivi ai più poveri tra i poveri, loda e rende grazie, senza vergogna come avviene altrove, al &quot;Zanahary&quot;. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Siamo dunque a meno tre dalla grande festa, dal 25 notte, la capitale è letteralmente nel caos, strade bloccate al traffico, bandiere alzate ovunque, venditori ambulanti triplicati....
Se siete tra i fortunati che dispongono di uno yatch, godetevi i fuochi d'artificio dalle acque di Nosy Be, ma saranno belli, bellissimi, da vedere anche da qualsiasi hotel, o strada, o balcone di casa.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Crash del Airbus A330-200</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2009/06/04/Crash-del-Airbus-A330-200</link>
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    <pubDate>Thu, 04 Jun 2009 10:32:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Rina</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
            
    <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/A330-200.jpg&quot; alt=&quot;A330-200.jpg&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
La tragedia del volo AF 447 ha fatto epoca questi ultimi giorni il mondo intero!Dal giorno del disastro,prosegono di continuo le ricerche dell'aereo Airbus Air France ,che è scomparso la notte della domenica 31 maggio nell'Oceano Atlantico.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il volo ha lasciato Rio de Janeiro alle 19:03 (ora locale)e dovvrebbe arrivare a Parigi alle 11:10!Dopo circa 4 ore di volo,è scomparso dagli schermi radar per delle raggione sconosciute .Tanti ipotesi sono stati sentiti ma la causa esatta del incidente non è ancora confermata!
Ogni giornali hanno ciascuno pubblicato delle informazioni sul crash ma non sapiamo ancora quello giusto!Ora ,si dice che la dispersione dei rottami si estendono su oltre 300 chilometri ,la causa potrebbe essere l'esplosione del aereo in pieno volo!Gli altri  dicono che si tratta di un atto di terrorismo che alcuni non accettano!
Rimaniamo tutti in attesa di trovare la scatola nera ,ma fosse anche possibile che non era possibile lasciare dei messaggi ,visto che un esplosione arriva in qualche seconda!
E anche probabile che questo volo con 228 persone a bordo è stato fulminato mentre seguiva la sua rotta da Rio de Janeiro!Le ricerche sono state intensificate ma finora,non hanno trovato la famosa scatola nera il solo mezzo probabile di dare maggiori informazioni su tutto quello che succedeva.
In un giornale su internet,ho visto anche un articolo dicendo che l'aereo non ha seguito le evoluzioni adatte ,mentre altri dicono che l'origine del incidente è che l'aereo ha attravessato una zona di forte turbolenze!
I navi che effettuano le ricerche sono presentemente vicino al luogo dove c'era il disastro!Dicono che visto la profondità del mare del'Atlantico ,è molto difficile arrivare al fondo per recuperare la &quot;scatola nera&quot;!
Sfortunatamente le vittime hanno poche possibilità di sopravvivere,e se non ne troveranno,questa tragedia rimane la più importante e mortale del mondo da circa 75 anni......
 &lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Le soluzioni per il turismo a Madagascar</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2009/04/29/Le-soluzioni-per-il-turismo-a-Madagascar</link>
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    <pubDate>Wed, 29 Apr 2009 12:11:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Niry</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
            
    <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/mada_1.jpg&quot; alt=&quot;Madagascar&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poco tempo fa, abbiamo parlato delle conseguenze della crisi a Madagascar, in uno degli articoli nel blog. Oggi andiamo a proponervi qualchi soluzioni riguardando il paese. Le soluzioni per rilanciare il settore turistico a Madagascar possono essere d'ordine nazionali ma anche internazionali.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/isalo_6.jpg&quot; alt=&quot;Isalo&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel settore del turismo nazionale, possiamo proponere di dinamisare tutti i settori del turismo in generale. Per questo, possiamo ad esempio aiutare la populazione malgascia a scoprire ed aderire alle richezze del turismo malgascio dalla promozione dei parchi nazionali, delle riserve faunistiche e floristiche dell'isola. Infatti, molti sono i malgasci che non hanno la possibilità di andare in vacanza a causa del debole potere d'acquisto. I professionali del turismo possono specialisarsi per una clientela locale. Possono quindi incitare, i malgasci a vivere di nuovo la storia di Madagascar, la natura ma anche la coltura malgascia, dai viaggi organizzati. Sicuramente, i prodotti  ed i prezzi sarrano adatti in funzione ai bisogni dei turisti. Bisogna anche di «promozione» da parte dei professionali del turismo. Prendiamo ad esempio alcuni alberghi.di lusso che hanno come target i turisti stranieri. Ora, alcuni di questi ultimi propongono dei week-end di due o tre giorni verso delle destinazione di sogno a prezzi scontati, con possibilità di continuare in settimana per lo stesso prezzo. Presentano per esempio dei prodotti che erano, se possiamo dirlo, quasi in exclusività per i turisti stranieri.. E il caso dell'albergo &lt;a href=&quot;http://www.hotel.info/it.hotels/Anjajavy_129464/hotels.aspx&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Anjajavy&lt;/a&gt; nel Nord di Madagascar. Numerosi attività sono quindi disponibile sul sito, a sapere il catamarano, delle passeggiate con VTT nelle foreste private, fare un picnic in alcune cale del dominio... Un altra soluzione per il turismo nazionale potrebbe essere di rivedere al ribasso il prezzo dei trasporti terrestri sul rete stradale regionale in modo di facilitare e favorire gli scambi tra le città di Madagascar, cioè i prodotti locali etc...&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/mada_2.jpg&quot; alt=&quot;Madagascar&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Abbiamo visto alcune soluzioni per il turismo nazionale. Ora, andiamo a parlare di alcune soluzioni dal punto di vista internazionale. Dare una nuova immagine della destinazione Madagascar, sarebbe una delle soluzioni che proponiamo per il settore turistico malgascio. Bisogna convincere di nuovo le agenzie di turismo (in primo piano) ed i turisti (in secondo piano) per mezzo di pubblicità, di saloni internazionali, e perchè no dal spostamento delle autorità competenti all'estero come i responsabili dei ministeri... Una seconda soluzione potrebbe essere di «togliare» Madagascar dal «black-list» europeane, perchè finora, la granda isola è sempre considerata come una destinazione ad alto rischio a causa della sicurezza dei turisti che fosse ancora considerato come pericoloso per i turisti stranieri. Un'altra soluzione proposta è di mettere a posto delle «offerte personalizzate» al livello di tutte le infrastrutture turistiche a Madagascar.  Comincia dall'accoglienza, all' allogiamento fino ai trasporti. Per esempio, personalizzare il prodotto madagascar  per mezzo di «&lt;a href=&quot;http://www.dailymotion.com/video/x3hjjv_hira-gasymbola-ho-avy_music&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Hira Gasy&lt;/a&gt;» , di giochi diversi etc e fare la promozione al livello dei trasporti aerei sulla rete domestica, considerato come molto caro. Lo stesso discorso per la ristorazione. E vero che la svalutazione dell'Euro a Madagascar  è tutto al vantaggio dei turisti. Se prima l'Euro valeva 2500 Ariary, ora costa circa 2800 Ariary. Sarebbe quindi un argomento necessario per incitare i turisti ad approffitare della situazione per avere diversi vantaggi sui prodotti locali come l'&lt;a href=&quot;http://www.phantasiamadagascar.com/&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;artigianato&lt;/a&gt; per esempio. Di più , la riduzione dei benefici guadagnati dalle agenzie di turismo (prendendo in conto la redditività dell'impresa), permetterebbe di dare una soluzione alla disoccupazione ed alla rilancia dell'attività «turismo» a Madagascar.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/mada_5.jpg&quot; alt=&quot;Madagascar&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E vero che le idee qui sopra, che sia sul piano nazionale o internazionale, sono solo delle soluzione proposte, ma dipende della collaborazione e della contribuzione di tutto il mondo per miglirare la situazione. Se lavoriamo tutti insieme, forse darrà un nuovo alito al turismo malgascio.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Madagascar dopo la crisi</title>
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    <pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:03:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Niry</dc:creator>
        <category>Attualità turistiche</category>
            
    <description>&lt;p&gt;La crisi politica che abbia scuotuto Madagascar ha avuto delle conseguenze enorme sul paese. La situazione economica, il paesaggio politico e la crisi finanziara hanno infatti avuto dei risultati che sfortunatamente non sono sempre positivi per il settore del turismo. Prima della crisi, è importante riccordare che il turismo malgascio ha conosciuto qualchi problemi con i turisti stranieri, con delle mesure quasi forte con il turismo sessuale. Ora possiamo dire che la situazione è diventuta abbastanza sgradevole per gli operatori turistici a Madagascar. Questo toccano per esempio il dominio dei voli turistici, gli organisatori di viaggio nel paese, gli albergatori, prestatori di servici turistici come li autonoleggi, i parchi nazionali, le riserve e altri settori diretti e indiretti in relazione con il turismo malgascio.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Gli organizzatori di viaggio come ad esempio le companie aerei hanno deciso di ridure i numeri dei voli internazionali dall'estero. E il caso per la compania Air Madagascar. Infatti, fino alla fine di aprile 2009, la compania ha deciso di effettuare due voli settimanali tra la Francia e Madagascar. Tuttavia, nuovi progetti di collaborazione tra le companie «Air Madagascar» e «&lt;a href=&quot;http://www.europelowcost.com/compagnie_aeree/kenya_airways.aspx&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Kenya Airways&lt;/a&gt;» permetterano, affinche di servire nuove zone di Europa, di Africa e del mezzo Oriente. Per quanto riguarda i tour Operator, la majorità degli
organisatori di Viaggio, la major parte conoscono un'annullazione di cento per cento dei arrivi turistici. E il risultato di una riduzione dei numeri di turistici che arrivano a causa della mancanza della sicurezza.
Per gli alberghi, che sia nella capitale di Antananarivo oppure nelle provincie, molti hanno chiusi le loro porte. Alcuni alberghi di lusso nella capitale ma anche sulle coste, utilizzano la loro attività a meta, cioè solo una parte dell'albergo è aperto per i clienti. Di più, solo una parte del personale lavora in questi tempi. Questi  ultimi favoriscono il turismo nazionale a prezzi bassi, per permettere ai malgasci di fare le loro vacanze nei questi eden di lusso. Sicuramente, i prezzi sono adatti alle prestazioni. Il caso degli investitori nazionali ed internazionali che hanno creato dei alberghi, rigruppati nella capitale di Antananarivo, per accogliere gli invitati per il «Cima dell'Unione Africana» in prima settimana di Guglio, sta ancora incerta. Sperano lo stesso un decollo della situazione turistica a Madagascar, grazie alle grande vacanze di Giugno. Il fatto è che questi alberghi sarrano utilizzati per il settore turistico in generale nel futuro. Di stesso per i prestatori di servizi spezzializati, come l'autonoleggio che conosce un' abbassamento di attività. Per finire, direi che tra i settori più toccati dal turismo, ci sono anche l'artigianato, i parchi nazionali, le riserve turistiche e altri settori in relazione diretto o indiretto con il turismo malgascio. Il problema venga dalla mancanza dei visitatori nei parchi e  riserve, tutte le attività correlate nei villaggi avviscinanti sopportano anche loro il risultato della crisi. Per esempio nelle zone rimote, molti villagiatori tagliano gli alberi per avere un po di soldi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La conseguenza della crisi politica a Madagascar ha lasciato postumi nel settore del turismo. Bisogna quindi molti sforzi e molto tempo per riprendere in mano la situazione. Speriamo tutti una situazione migliore e senza nuvole per il turismo malgascio...&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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