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  <title>Holiday Viaggi - Racconto di viaggio</title>
  <link>http://www.holiday-viaggi.com/</link>
  <description>Blog dedicato al mondo dei viaggi, con diari, racconti, tante foto ... paesi e città... news e info</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:48:48 +0000</pubDate>
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    <title>Viaggio alla scoperta dell’Africa con Jonathan Dimbleby</title>
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    <pubDate>Fri, 18 Nov 2011 14:52:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;“L’Africa consiste in più di 50 regioni, ognuna delle quali è unica nel suo genere. Con una popolazione di più di un bilione di persone, l’Africa – dove nacque l’Homo Sapiens almeno 100,000 anni fa – è il continente del pianeta più differenziato, sia a livello culturale che a livello etnico.
Le persone in Africa sono a volte viste come vittime della fame, delle malattie, della povertà e dei conflitti, ma osservare l’Africa esclusivamente attraverso un piccolo prisma significa avere una visione distorta della realtà.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.viaggiareblog.com&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt; Da Viaggiare Blog&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.viaggiareblog.com/wp-content/uploads/2011/11/african-journey-Jonathan-Dimbleby-300x199.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;In questa serie, Jonathan Dimbleby, veterano giornalista e annunciatore televisivo, rivela l’Africa per come è realmente; un continente diverso, vibrante di energia, immaginazione e talento, popolato da un ampio gruppo di individui e comunità che si ritrovano di fronte a grandi sfide che riescono ad affrontare con grande ottimismo e determinazione.
Viaggiando dal Sahara alla Nigeria, Dimbleby incontra africani che, lungi dall’essere vittime delle circostanze, hanno ripreso il controllo dei propri destini. Usando la tecnologia del XXI secolo, stanno modificando il mondo in cui vivono mentre contemporaneamente cercano di preservare la loro unica cultura che risale a molti secoli prima dell’era coloniale.
Il suo viaggio continua poi verso Sud dal Corno d’Africa, attraverso l’Etiopia, il Kenya e la Tanzania – dove Dimbleby scopre che le persone di questi paesi non rimangono inattive con un piattino per l’elemosina in mano nell’attesa di un aiuto dall’Occidente, ma sono piene di risorse e fiducia in se stesse.
Nella parte finale del suo epico viaggio, Dimbleby attraversa la Repubblica Democratica del Congo fino allo Zambia e al Sud Africa, le nazioni più ricche e più potenti del continente che hanno ospitato il campionato mondiale di calcio del 2010”.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Manambato</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/10/29/Manambato</link>
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    <pubDate>Fri, 29 Oct 2010 10:47:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>    &lt;p&gt;Ogni anno facciamo una vacanze tra famiglia. Secondo il nostro programma l'anno prossimo andremmo a fare vacanze a Manambato chissà in mese di luglio. Manambato è una località si addetta in riva al lago Rasoabe.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.uniterre.com/uploads/c/chantal1303/66824.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Manambato è una località si addetta in riva al lago Rasoabe. Questo lago e la sua spiaggia di sabbia fine bianca fanno lo splendore del sito. Il lago è una carta vincente maggiore per il villaggio perché costituisce al tempo stesso un'attrazione turistica ed una riserva di viveri ecco perche scegliamo questo luoco. Difatti, la pesca è la principale attività economica della popolazione locale della regione. I pesci del lago sono ad apprezzare ed ad assaporare sui buoni tavoli dei hotel della regione. Sicura che gli sportivi troveranno anche la loro felicità perché gli sport nautici sono in piena espansione sul sito:  kitesurf, parapente, kayak....&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il villaggio è attraversato dal canale dei Pangalanes, incontournable per riguadagnare nelle vicinanze dei siti splendidi. Questa regione è molto interressati sopratutto per i tusristi perche complessi turistici locali propongono escursioni in barca lungo il canale, una tappa indispensabile di ammirare la bellezza del paesaggio. Il Canale dei Pangalanes è stato pianificato verso l'inizio del XXème secolo e è sicuramente una delle più affascinanti costruzioni umane dell'epoca.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per quanto riguarda alla fauna e flaura, la regione di Manambato è molto interressante. Si constata una vegetazione molto densa ovunque nella località: sul bordo del lago, lungo le spiagge,… una mini crociera attraverso il lago Rasoabe ed il canale del Pangalanes è l'inizio d' una spedizione idilliaca per la scoperta di l' Akanin' ny nofy  literalmente « Nido da sogno ». Situato su una presqu' isola, Ankanin' ny Nofy è un luogo magico dove si può contemplare la natura in tutta la propria bellezza. Una volta arrivata, una sensazione di libertà inizia a prendere posto. I lemuri anche sono multi in queste sitio turistico. Il nostro programma durante queste vacanze non è ancora definito ma spero che tutto passara bene come le nostre altre vacanze.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Viaggio a Diégo (Parte 2)</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/10/22/Viaggio-a-Diego-Parte-2</link>
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    <pubDate>Fri, 22 Oct 2010 12:19:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Rina</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Pain_du_Sucre.jpg&quot; alt=&quot;Pain_du_Sucre.jpg&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Poi, siamo passati alla prima prova (da segnalare che ci sono 4). Abbiamo avuto la macchina coperta di fango, e anche noi, eravamo molti sporchi nella macchina:)
Non appena arrivati alla cittadina di Port Bergé, abbiamo finalmente il coraggio di continuare il viaggio perche da qui, la strada è pratticamente buona. Ma lungo il percorso che abbiamo fatto, voglio segnalare che il paesaggio della regione è davvero magnifico e straordinario. Si può ammirare un paesaggio veramente variato. Ma quello che mi ricordo bene è che abbiamo trovato dappertutto dei serpenti fracassati dagli automobili, ne abbiamo visto più di 30... Finalemente, siamo arrivati alla città di Diego, dopo circa 36 ore di strada, che fatica!! Il giorno dopo, abbiamo organizzato una giornata di relax alla famosa spiagge di Ramena, una spiaggia con mare veramente calma e non affollata. Eravamo soli alla spiaggia, e potevamo godere con la famiglia la bellezza del mare. Dopo, in serata, la mia sorella ci ha accompagnato a fare la visita della città. E autenticamente interessante di fare anche se solo una piccola visita di Diégo Suarez, perche è un luogo storico dove possiamo ancora vedere i vestigi della colonizzazione. Ad esempio, ci sono ancora varie piazze che rappresenta la citta di Diégo, da vedere per esempio, la piazza della musica, piazza Kabary, ecc...
Un luogo da visitare durante una passeggiata nella città di Diégo Suarez, il suo porto! Un posto realmente animato, sopratutto quando arriva un nave da crociere (con turisti certo) perche agli abitanti, gli piace tanto di accogliere i stranieri sopratutto le donne:)
Qualcosa che mi ha piaciuta anche era di poter mangiare a volontà i frutti di mare perche lì, sono poco costoso, il kilo del pesce va da due mila ariary fino a otto mila, mentre ad Antananarivo, costono carissimo! Dunque, abbiamo ben approffitato.
Ecco era il nostro primo viaggio a Diégo, una città davvero interessante e che comprende varie siti turistichi da visitare.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Viaggio a Diégo (Parte 1)</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/10/15/Viaggio-a-Diego</link>
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    <pubDate>Fri, 15 Oct 2010 13:41:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Rina</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Ho scoperto la città di Diego Suarez per fortuna. Qualche mese fa, la nostra famiglia ha pensato di organizzare un viaggio nella parte Nord del Madagascar. Abbiamo scelto la citta di Diego (Antsiranana in malgascio) per passare qualche giorno di relax.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Mia sorella vive in questa città da qualche anno e sarebbe per noi una buona guida per presentarci la città con i duoi dintorni, i luoghi da visitare, le famose spiagge ma anche i ristoranti tipichi dove mangiare! Prima di partire, la nostra famiglia, a casa, sta preparando il viaggio, scegliendo i vestiti da sistemare nelle valigie (si deve ben scegliere visto che a Diego, fa molto molto caldo). Io non ho voluto vedere la preparazione di questo viaggio perche io non posso partire con loro, quindi, faccio finta di non tornare subito a casa dopo il lavoro, perche, ho voglia anch'io di partire:)
Il giorno di partenza è arrivato per loro, sono partiti di prima mattina. Appena arrivati in una città, mi hanno chiamato per raccontarci il loro viaggio, il tempo che fa, ecc...
Il viaggio dura circa 24 ore perche era il periodo della pioggia. Dal giorno dove sono arrivati a Diego, ci chiama ogni giorno sempre per contare come passano i giorni delle vacanze. Ma quello che non ho sopportato è di avergli sentito di parlare di spiaggia, qualcosa che non posso mai mancare. Quindi, ho cercato tutti i mezzi per poter venire a raggiungergli a Diego anche se solo per godere di alcuni giorni visitando la famosa spiaggia di Ramena! Ho parlato quindi con i tre raggazzi (sempre della famiglia) di preparare un viaggio di ultimo minute para noi quattro. Sono tutti d'accordo con me perche loro neanche non sono mai andati lí. Abbiamo quindi programmato la nostra partenza. Siamo decisi di partire entro una settimana. Il giorno arrivato, siamo partiti subito il pomeriggio dopo il lavoro. E dopo aver fatto circa 500 chilometri, abbiamo iniziando a lanciarsi in una avventura abbastanza difficile sopratutto per la macchina. Come l'ho detto, erà il periodo di piggia, e visto che siamo partiti in pomeriggio, siamo arrivati a medianoche al luogo dove la strada è impraticabile. Abbiamo dunque visto una fila di macchina tra i quali gli autocisterna (difficile da spingere), e ci sono vari tipi di macchina. La gente della zona sono presenti qui per poter aiutare i viaggiatori a spingere le macchine (ma dobbiamo pagare certo!). Tocca a noi di passare la prova, noi siamo sempre rimasti nella macchina perche, non possiamo uscire visto che il fango è montato alla mezza della macchina (da seguire...)&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Week end a Tsiroanomandidy</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/10/15/Week-end-a-Tsiroanomandidy</link>
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    <pubDate>Fri, 15 Oct 2010 10:54:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Questa fine di settimana cioè il sabato e il domenica prossima andremmo ( io con i miei cugginini e cuggine) a passare il week end a Tsiroanomandidy. Per informazione Tisroanomandidy si trova a 220 km d'Antananarivo verso la parte oveste dell'Isola passando per Arivonimamo e Miarinarivo puo per Analavory.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.laverite.mg/images/stories/malagasy/tsiroanomandidy.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il nostro zio ci invitiamo per celebrare la riuscita del esame del suo figlio che è il nostro cuggino. Partirremo domani molto presto alle 4 della mattina per arrivare a tempo alli. Il nostro zio ci inviamo una macchina speciale per il nostro trasporto d'Antananarivo fino a Tsiroanomandidy e durante il nostro soogiorno alli. Abbiamo gia un programma durante il fine di settimana. Il sabato al nostro arrivo dopo la salutazione avremmo una reunion per presentare el programma a tutti perche numero dei nostri cuggini vivono alli. Durante il nostro ultimo reunion abbiamo intezione cosi: dopo la salutazione il sabato pensamos a fare giocco insieme tra noi pranzo il mezzo giorno. Dopo il pranzo abbiamo pensato a fare un escursione sull'orlio del fiume di Manambolo a quanche kilometri da Tsiroanomandidy. La sera fino alle 11 della notte abbiamo pensato a fare un fuoco d' accampamento e karaoke dall' altra casa dei  vacanzieri del nostro zio. Come il nostro zio è un maccèlaio avremmo tanti carni per fare cotture alla griglia. Il domenica la mattina abbiamo pensato a visitare la città di Tsiroanomandidy puo andare al campo de nostro zio per prendere dei tamarindo e dei mango. Pranzo a casa e dopo ritornamos ad antananarivo. Spero che il nostro week end colla famiglia a Tsiroanomandidy sara fantastico anche se è molto corto il tempo. Per noi finora la uscita coi cuggini e cuggine e sempre una riuscita.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Il nostro viaggio in Egitto</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/09/10/Il-nostro-viaggio-ad-Eggitto</link>
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    <pubDate>Fri, 10 Sep 2010 11:08:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;E’ stato il nostro primo contatto con l’Africa.
L’idea di partenza non era niente affatto avventurosa. Volevamo semplicemente visitare un paese ricco di storia, caratterizzato da culture molto distanti dalla nostra. Insomma quello che ci muoveva non era una motivazione speciale anzi era comune a tutti coloro che decidono di recarsi in quel posto. Decidiamo di prendere informazioni in agenzia e ci accorgiamo che non siamo liberi di andare dove vogliamo ma vogliono gentilmente imporci dei pacchetti preconfezionati. Girando per varie altre agenzie ci imbattiamo in una di quelle &quot;alternative&quot; (odio il termine) che ci propone di inventare noi stessi il viaggio.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Così abbiamo deciso che una volta sul posto avremmo noleggiato una macchina e in base ai nostri programmi avremmo fatto un itinerario le cui tappe culminavano in una località da noi scelta dove avremmo trovato un albergo già prenotato.
L’esperienza è stata positiva e da lì abbiamo capito che in qualsiasi paese noi andassimo era necessario avere un’auto con cui muoversi autonomamente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Schematicamente l’itinerario che abbiamo seguito:
Il Cairo – Giza – oasi di El Fayum – Beni Suef – El Minya – Asyut – Qena – Luxor – Qena – Port Safaga (mar Rosso) – Hurgada – Suez – Il Cairo.
Tutto molto facile, su asfalto, non buono, ma asfalto. Nessun pericolo, quindi, anche se non tutti i villaggi ci hanno accolto bene. Ricordo in un villaggio che siamo dovuti scappare ad una sassaiola credo da parte di alcuni bambini se non sbaglio a El Minya, ma forse era solo un gioco. Un'altra volta nei pressi di Port Safaga siamo rimasti a piedi con la macchina ( una Fiat 128 scassata ), ma siamo stati aiutati da due o tre giovani che passavano di lì che certo di meccanica se ne intendevano più di me.
Le cose che ricordiamo con più piacere di quel paese sono la vita contadina ai bordi del Nilo che ai nostri occhi è apparsa come doveva apparire qualche secolo fa, il deserto arabico e il mar Rosso ancora prima di tutte le testimonianze storiche che ci hanno lasciato gli antichi Egizi. Forse è in Egitto che inconsciamente stavamo preparando la nostra mentalità a certi viaggi che sanno più di scoperta attiva che osservazione passiva di tutto ciò che ci propongono i tour operator.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://africamania.it/egitto86.htm&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;http://africamania.it/egitto86.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>La Namibia del Africa</title>
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    <pubDate>Mon, 06 Sep 2010 07:17:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;La Namibia, nazione dell’Africa meridionale tre volte più grande che l’Italia, ha una popolazione di soli 2.350.000 ab. In questa terra spettacolare, pertanto, gli spazi e le distanze sono immensi e la natura regna sovrana.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.flickr.com/photos/rogerjb/2416487176/&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;I suoi paesaggi sono incontaminati, immersi in un territorio fra i più antichi della Terra con una natura versatile. Arrivati a Windhoek, la capitale, abbiamo visitato subito la città, verde e molto pulita. Il giorno dopo ci siamo diretti verso nord, prima verso il Parco Etosha poi verso le bellissime cascate Epupa. Nel Parco Etosha vivino moltissime specie di animali: elefanti, leoni, giraffe, gnu, ghepardi, struzzi, orici, gazzelle di varia specie, iene, sciacalli, non manca il rinoceronte, e si possono facilmente avvistare uccelli rapaci. Dopo due giorni di safari fotografico, con un lungo trasferimento, abbiamo raggiunto le cascate Epupa che si trovano all’estremo nord del Paese dove il fiume Kunene segna il confine con l’Angola. Immerse in uno splendido scenario naturale, offrono una spettacolare immagine con le cascate d’acqua multiple. In quella regione abbiamo avuto modo di visitare una tribù Himba scoprendo così un popolo che vive ancora oggi come 1000 anni fa: praticamente non conosce il progresso e la sua esistenza nomade sulle montagne è al di fuori del tempo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Lasciate queste zone ci siamo diretti a sud-ovest per visitare il Damaraland: è questa una regione che alterna savane e montagne con siti interessanti per le incisioni rupestri e le foreste pietrificate e offre panorami mozzafiato con i colori dei suoi tramonti indimenticabili e le nottate con il cielo colmo di stelle brillanti. Quando siamo arrivati sull’Oceano Atlantico siamo stati colpiti dalle belle cittadine affacciate sul mare con alle spalle le dune del deserto dai mille colori. Una giornata passata a bordo di un catamarano nelle Walvis Bay fra otarie, delfini, tucani e cormorani, ci ha compensati con un relax molto piacevole. Infine, l’impatto con il grandioso deserto con le sue dune infinite sempre in movimento è stato il giusto corollario di questo indimenticabile viaggio.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Barcellona: istruzioni per l'uso</title>
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    <pubDate>Tue, 10 Aug 2010 06:30:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Mirindra</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
        <category>Barcellona</category><category>Barcellona viaggi</category><category>Gin Castelli a Barcellona</category><category>Vacanze a Barcellona</category>    
    <description>&lt;p&gt;Se volete fare una vacanza a Barcellona vi consiglio di muovervi con largo anticipo: otterrete prezzi vantaggiosi sia per quanto riguarda i voli che per il soggiorno.
Noi ci siamo mossi a marzo per agosto e abbiamo scelto una compagnia aerea low cost di cui avevo letto buone recensioni in rete: Vueling. Partenza da Venezia e arrivo a Barcellona città, aeroporto El Prat. Comodissimo. Con il ceck-in online, la scelta e la prenotazione dei posti, l'assicurazione viaggio e bagaglio, abbiamo spuntato € (vedi sito) a testa andata e ritorno. La compagnia ci è piaciuta: efficiente, puntuale alla partenza e all'arrivo, niente code in aeroporto e aereo pulitissimo. Come prima esperienza non è andata affatto male!&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://files.splinder.com/46649c3a52667ea8ae78999c5588525a_medium.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Una volta arrivati a Barcellona, per andare in hotel abbiamo optato per un taxi. Si poteva fare anche con i mezzi di trasporto pubblici, ma francamente con i due totem che avevamo dietro (leggi grandi valigie) l'impresa sarebbe stata piuttosto ardua. Sapete vero che viaggio con la casa appresso? E allora perché faticare inutilmente? Ad ogni modo la spesa è stata più che onesta: (vedi sito) euro contro i (vedi sito) che avremmo speso con gli autobus.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per il soggiorno avevamo scelto l'Hotel Principal a pochi passi dalla Rambla, nel Barrio El Raval - sicuramente non la parte migliore di Barcellona. Il quartiere, infatti, negli anni passati ha goduto di pessima fama e anche se ora è molto migliorato non è certo il posto più affidabile e pulito della città. Ma la scelta era strategica: a pochi metri, sulla Rambla, c'è la metro e diverse fermate degli autobus. Questo ci ha permesso di muoverci sia a piedi, per visitare la città vecchia, che di spostarci facilmente con i mezzi pubblici. L'hotel è stato ristrutturato di recente, è moderno e pulito ma le stanze sono un po' troppo piccole per i miei gusti. Ok. Ora non prendetemi per rompiballe - non sono l'unica che si è lamentata delle stanze piccole - è vero che amo gli spazi ampi ma per poterci muovere dal letto al bagno senza saltare le valige abbiamo dovuto rinunciare alla matrimoniale e scegliere una camera con letti gemelli! Che fra l'altro erano comodissimi (per fortuna perché son partita con un attacco di fibro ed ero tutta dura e dolorante) e sui quali abbiamo dormito il sonno dei giusti.
Pernottamento e prima colazione a buffet. Fra un'oscillazione di prezzo e l'altra - i weekend a Barcellona costano una cifra - abbiamo speso in due € (vedi sito) per otto notti. La colazione era buona e molto semplice. Manca un po' la varietà nella scelta, ma non si muore di fame. Servizi aggiuntivi? Se viaggiate con il PC vi danno la connessione Wi-Fi gratuita. E se il PC l'avete lasciato a casa - come ho fatto io - c'è una stanza con 3 Mac a disposizione gratuita dei clienti. Dove litigherete con la tastiera che è tutta scombinata, ma questa è un'altra storia...&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Svegliarsi in una città straniera è un'esperienza eccitante. Tanto quanto bere un buon caffè espresso. Di conseguenza, per ogni italiano che si rispetti diventa imperativo localizzare subito un punto di ristoro dove trangugiare l'amata bevanda. E allora, dopo aver fatto colazione e bevuta la &quot;brodaglia&quot; che passava l'hotel, gambe in spalla e via sulla Rambla alla ricerca dell'oro nero! Fortuna ha voluto che proprio a pochi passi, di fronte al Gran Teatre del Liceu (vale la pena fare una visita con guida in lingua spagnola perché troverete una gentilissima signora che con un perfetto accento, scandito e vocalizzato lentamente, racconterà storia e aneddoti di questo bellissimo teatro) ci fosse un bar davvero carino: Il Cafè de l'Opera. Equipaggiati da una Cimbali - garanzia di qualità - servono un caffè espresso che è una libidine. Provare per credere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ristoranti € (vedi sito) in due&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://i493.photobucket.com/albums/rr295/gincastelli/Blog_Cometa5.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo esserci rassicurati sul caffè del mattino è stato facile trovare l'energia giusta per organizzare le visite più interessanti alla città (leggasi Gaudì). Ma rimaneva ahimè un cruccio: trovare dei ristorantini dove mangiare bene, spendendo il giusto (senza farsi pelare solo in quanto turisti) assaggiando piatti tipici locali. La Lonelyplanet suggeriva un localino nel Barri Gòtic specializzato in cucina fusion: Cometacinc. Lì è stata consumata la nostra prima cena romantica a lume di candela (così come la seconda e la terza). Il locale è intimo, piccolo ma caratteristico. La mise en place minimalista come i loro piatti. Io ho preso del petto d'oca marinato con riso nero selvaggio e verdurine grigliate, mentre il maritozzo si è lanciato sul tonno rosso scottato sulla piastra e patatine &quot;brave&quot; (sono una specialità spagnola). Abbiamo mangiato divinamente, bevuto un vinello che ci ha stesi (non siamo abituati a bere ma essendo a piedi abbiamo smaltito in fretta) e assaggiata una favolosa crema catalana.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un po' diversa invece l'esperienza al ristorante vicino all'hotel nel Barrio El Raval, sempre consigliato da Lonely Planet: El Cafeti. Raggiungerlo fra le viuzze degradate del quartiere non è stato impresa da poco, ma eravamo così stanchi dalla giornata appena trascorsa che l'alternativa era di andare a nanna senza cena. Giammai! Così ci siamo avventurati in un labirinto di viuzze sporche e maleodoranti fino a questo ristorante battuto da italiani. La guida lo suggeriva (quando è stata pubblicata, adesso non più) per la paella di cui la sottoscritta è ghiotta. Grande delusione. Il padellone di riso conteneva pochi pezzi di pollo e qualche pescetto solitario. Niente a che vedere con la paella che avevo mangiato anni fa. La delusione mi ha chiuso lo stomaco, ma la speranza di mangiare il mio piatto preferito non è morta al primo tentativo. E a buon rendere perché chiedendo consigli al titolare dell'hotel è spuntato fuori un ristorante di cucina catalana: Can Culleretes sempre nel quartiere gotico di Barcellona a poche centinaia di metri dall'hotel. Questo locale è ciò che noi italiani definiamo trattoria, ovvero  &quot;mangiare bene e abbondante&quot; a pochi euro. Gestito da donne, efficienti e simpaticissime, il ristorante vanta una tradizione centenaria. La paella era strepitosa - mi sono abbuffata così tanto che non ho chiuso occhio tutta la notte - così come tutto il pesce pescato di giornata, il fritto, la griglia e i dolci. Assolutamente da non perdere!&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://i493.photobucket.com/albums/rr295/gincastelli/el-suquet-l-almirall_pxl_2d16ad1968.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inutile dirvi che è diventata tappa fissa dei nostri peccati di gola notturni, a parte le giornate di chiusura - domenica e lunedì - durante le quali ci siamo avventurati sulla Barcelloneta per andare a mangiare al Suquet de l'almirall (purtroppo niente sito) che si trova al Passeig de Joan de Borbó 65. Frequentato da gente del posto, il locale offre una cucina locale molto rinomata (consigliato dalla guida Michelin) con piatti di pesce freschissimo e gustosissimi risotti. Peccato che il personale parli solo catalano stretto: capirsi è stato difficile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gincastelli.splinder.com/post/21243744/Barcellona:+istruzioni+per+l%27u&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;La vita e' un piatto di ciliege... una tira l'altra!___Il blog di Gin Castelli&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Le nostre vacanze con la famiglia</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/07/16/Le-nostre-vacanze-con-la-famiglia</link>
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    <pubDate>Fri, 16 Jul 2010 10:35:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;L'anno scorso in mese di luglio precisamente in un week end del mese di luglio, siamo partiti in vacanze ( coi miei cugini e cugine) a Foulpointe.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm2.static.flickr.com/1229/1128369951_f5a18b20de.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Per informazione, la città di Foulpointe si trova a circa di 50 kilometri da Tamatave. Il nostro viaggio era faticoso ma c'era un bella ambiente tra le cugine e cugini. Siamo partiti d'Antananarivo il giovedi per la notte ( all'una della mattina). Normalmente dovevamo partire il pomeriggio ma dovevammo ancora aspettare al'altra machina da Maintirano. Durante il viaggio faceva molto freddo sopratutto il tragitto d'Antananarivo fino ad Andasibe. Avvevamo preso la prima colazione a Brickaville. Avevamo mangiato dei panni della regione cioè pane con coco e caffè naturale. Al nostro arrivo a Tamatave siamo andatti direttamente alla casa del nostro cugino che abita a Tamatave. Avvevamo preso gli il pranzo. Abbiamo mangiato pesce cotto da maniera della regione ( con coco e ananambo).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3225/2373664840_450ac4fd8d.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo il pranzo abbiamo ripreso la strada per Foulpointe. Il paesaggio da Tamatave fino a Foulpointe è molto bello. C'è una parte di questa regione dove il mare è molto forte ma molto bello da vedere. Alle 3 del pomeriggio, il venerdi, siamo arrivati a Foulpointe. Apena che abbiamo disfatto il nostro bagaglio, tutti sono andatti a bagnare al mare. Tutti sono conteti sopratutto alcune di nostre cugine che non hanno ancora andatti alla spiaggia. La sera abbiamo preparato insieme la cena. Abbiamo mangiato gamberi della regione. Il sabato tutta la giornata siamo restati alla spiaggia. Avvevamo preparato gli il pranzo. Durante la giornata abbiamo giuchatto al palone, passegiare con una barca a vela, scoprire la città di Foulpointe e senza dimenticare di bagnare. La domenica mattina siamo ancora andatti alla spiaggia per l'ultime bagni. Dopo il pranzo esattamente alle 4 del pomeriggio siamo ritornati a Tamatave. Avvevamo dormito gli la notte. Il lunedi mattina avvevamo comprato dei cose nel mercato di Bazary Kely e Bazary be. Siamo ritornati ad Antananarivo dopo il pranzo aca del nostro cugino.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il nostro viaggio era faticoso e avventuroso ma era molte confortevole. Quest'anno abbamo previsto d'andare a fare le vacanze a Morondava.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>DIARIO DI BORDO 05/07 - 18/09       007 AUSTRIA - UNGHERIA - ROMANIA - MOLDOVA - UCRAINA - RUSSIA</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/07/05/DIARIO-DI-BORDO-05/07-18/09-007-AUSTRIA-UNGHERIA-ROMANIA-MOLDOVA-UCRAINA-RUSSIA</link>
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    <pubDate>Fri, 07 May 2010 11:10:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Suzy</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Dopo gli ultimi controlli la moto necessitava di un’ ulteriore definitiva messa a punto ,poichè presentava ancora un eccessivo riscaldamento del motore, con uscita del liquido refrigerante, ed un folle che non entrava a moto ferma , ma solo in movimento .
Il desiderio di partire è, però piu’ forte delle necessita’ della moto ed eccomi pronto per la meta:la Russia .&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;È il 5 luglio, dopo pranzo mi riposo qualche ora e decido di partire con il fresco per viaggiare tutta la notte, eludendo il caldo eccessivo:oggi il termometro segna quasi 40 gradi.
Finalmente è ora, preparo la moto,saluto i familiari e via per una nuova avventura…
Sono le 17,40&amp;nbsp;: ultimo controllo al mezzo, ai bagagli e documenti prima di mettermi in viaggio. Non vedo l’ora di raggiungere Silvia, la mia compagna che mi aspetta in Moldova , per poi proseguire insieme in vacanza . .
Viaggio tutta la notte fermandomi ogni tanto in autogrill per prendere un caffè, in modo da tenermi sveglio.
Arrivato in Austria trovo subito pioggia e freddo( il termometro segna 10 gradi) , mi copro con tutto quello che ho , ma la notte tra i monti austriaci è veramente fredda. Sono costretto a sostare più volte in stazioni di servizio scaldandomi con te caldo.Continuo a viaggiare tutto il giorno seguente .A sera tardi ,arrivo a ad Orada in Romania,dove finalmente mi riposo.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/suzy/.ib_p006_0_5_m.jpg&quot; alt=&quot;foto1&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;La mattina successiva alle 7 parto e continuo ostinato il mio viaggio; dopo ben 12 ore di moto, confortato solo dai bei paesaggi che incontro , alle 19 arrivo in Moldova, avendo percorso in due soli giorni 3479 km.
Giunto a casa dei familiari di Silvia mi riposo per poi ripartire insieme.
È il 10 luglio
Collocate le borse sulla moto, alle 8 salutiamo la famiglia e diamo avvio alla nostra avventura. Prima sosta alle 12, al confine Biroul vamal,dove attendiamo un’ora per prendere il barcone che deve portarci sull’altra sponda.Qui siamo in Ucraina e dopo altri controlli, proseguiamo.. Alle 20 siamo a Kiev, che rivedo dopo anni. E’: irriconoscibile , lussuosa , belle macchine , alberghi di tutte le categorie, ma purtroppo senza piu’ quel fascino e mistero di antica citta’ dell’est che conobbi quattro anni prima . Mi chiedo come sia potuto succedere tutto questo nel giro di pochissimo tempo. Pernottiamo in un confortevole albergo a quattro stelle .&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/suzy/ib_p006_0_30.jpg&quot; alt=&quot;foto3&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;





&lt;p&gt;La mattina transitiamo al confine ucraino ,dove iniziano i controlli russi. Fare l’ assicurazione di150euro( la nostra non è valida) passare i controlli di passaporti, visti, moto ecc ci portano via quasi due ore. Finalmente siamo in Russia. , proseguiamo fino alle 22( ci sono due ore di fuso orario rispetto all’Italia) riposiamo in un discreto albergo nella località di Breamsk..
È il 12 luglio partenza alle 9,30 cerco di rispettare i limiti di velocita’ ma spesso mi lascio andare alla potenza della mia 1300. Ahimè viene fuori un poliziotto che agita velocemente un manganello. Penso subito che è finita la vacanza , ma grazie a Silvia che conosce perfettamente il Russo, ci lascia andare augurandoci “dobrii puti “,che significa buon viaggio,con la raccomandazione di andare piu’ piano. Ringraziamo entrambi in russo, gli tendo la mano e con un sorriso mi allontano .
Ora cerco di rispettare rigorosamente i limiti sulle super strade che attraversano immense foreste con rari benzinai. Intorno alle 18 locali siamo finalmente a Mosca,bella, immensa e pulita
Tre interi giorni li dedichiamo alla visita della citta’ , prendiamo la metropolitana che è il modo piu’comodo ,rapido ed economico per spostarsi.
La metropolitana di Mosca è meritatamente famosa per le opere d’arte e il design di molte sue stazioni,parecchie delle quali rivestite con marmi bianchi , bassorilievi, stucchi, mosaici e affreschi . Generalmente i treni sono puntuali ed e’ raro che si aspetti lungo i binari per più di 40 secondi ,di solito i temi delle stazioni ferroviari sono piuttosto simili e si ispirano alla storia e alla vita quotidiana del popolo sovietico. (veramente stupiti per compostezza ,pulizia e puntualità cosa ahimè qualità che mancano nelle nostre grandi citta’ italiane).
Dapprima visitiamo l’intero Cremlino, il simbolo non solo di Mosca ma dell’intera Russia,da qui che Ivan il Terribile diffuse il terrore , Napoleone assistette all’incendio di Mosca, Lenin teorizzò la dittatura del proletariato , Chruscev combattè la guerra fredda , Gorbaciov promosse la perestroika ed Eltsin
invento’ la nuova Russia, sulla Piazza Rossa, ammiriamo i colori sensazionali della cattedrale di San Basilio e facciamo qualche foto con i sosia di Stallin ,Lenin e Puttin.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/suzy/ib_p006_0_37.jpg&quot; alt=&quot;foto5&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;La sera del 15 luglio prepariamo la prossima sosta. La mattina seguente visitiamo Pereslavl-zalessky sulle sponde del lago Pleshcheevo quasi a metà strada tra Mosca e Yaroslavl, ove si puo’ apprezzare la tranquilla atmosfera di campagna La citta’ è caratterizzata da strette stradine sterrate con case costruite da tronchi , spesso decorate da lavori di intaglio e circondate da giardini in fiore.
Subito dove visitiamo Rostov, una piccola citta’ attraversata dal fiume Don.
La giornata seguente è la volta di Kostroma antica citta’ che si trova a 300 km da Mosca ,.La vediamo e pernottiamo ,il giorno dopo attraversiamo Vladimir e Suzdal quest’ultima conserva una buona parte degli edifici piu’ antichi e l’atmosfera che si respira è quella di un centro di campagna sembra uscita da un libro di fiabe, per proseguire nella bella citta’ di Nizhny Novgord dove rimaniamo due notti è chiamata a volte la terza capitale della Russia è meno cosmopolita di Mosca e San Pietroburgo , ma il suo antico Cremilino sulle rive del Volga che ghiaccia d’inverno, ne fa un posto veramente invitante, da rimanervi alcuni giorni.
La nostra intenzione è arrivare oltre gli urali in Asia .
Il 20 luglio, intorno alle 23, giungiamo stanchi e affamati a Kazan, una delle’piu’ antiche citta’ tatare della Russia, risalente al 1005 .Lo spettacolo che ci serba questa citta’ è indimenticabile: ci colpisce subito la moschea Kul Sharif illuminata, all’interno dello storico Cremlino.
Siamo arrivati in terra Tatarstan , patria dei discendenti di una tribu’ nomade di origine turca che portò distruzione e rovina nell’antica Russia.
Questo stato autonomo è carico di suggestioni dell’Asia centrale .
Da queste parti si vedono i cartelli con scritte in due lingue e la bandiera tatara.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/suzy/.ib_p006_0_33_m.jpg&quot; alt=&quot;foto4&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Le giornate seguenti visitiamo lo stupendo Cremlino, che nel 2000 l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanita’esso ospita gli uffici governativi e luoghi di culto oltre a bellissimi parchi.
Questi tre giorni trascorsi qui rimarranno nei nostri cuori e nelle nostri menti.&lt;/p&gt;




&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/suzy/ib_p006_0_6.jpg&quot; alt=&quot;foto2&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;




&lt;p&gt;Il 23 luglio dopo una ricca colazione , indossiamo le tute antipioggia e ci allontaniamo sotto la pioggia destinazione Ufa .Faccio molta attenzione perché piove, il manto stradale non è dei migliori ,la temperatura rispetto a Mosca si è abbassata notevolmente almeno di 10 gradi&amp;nbsp;: il traffico di tir è intenso , ma non demordo anche perché grazie alla mia partner che conosce alla perfezione il russo, mi sento sicuro e pronto ad arrivare il piu’ lontano possibile.
Giunti ad Ufa capitale della repubblica autonoma del Bashkortostan ci rechiamo alla ricerca di un albergo, ma i pochi che ci sono pretendono delle cifre spropositate che non abbiamo trovato neanche a Mosca. Stabiliamo di continuare malgrado stia facendo buio e a sera tardi a causa del fuso orario 4 ore in piu’ rispetto all’Italia, troviamo un motel dove non esitiamo a fermarci per dormire .Qui che stabiliamo di rientrare in Moldova , perché il tempo sta nuovamente peggiorando cosi anche la rete stradale abbiamo macinato moltissimi chilometri si rientra
L’indomani ci fermiamo a pranzare a Samara ma la visitiamo in moto perchè non ci interessa è molto caotica.Dopo un caffè proseguiamo fino al tramonto e passiamo la notte in una dimora situata lungo il percorso: è molto economica e dobbiamo adattarci a dormire su dei divani.
Notiamo in serata enormi tir che percorrono la strada verso le citta’ più grandi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La tappa successiva è Voronezh ,dopo 15 ore di estenuante viaggio , sostiamo in un piccolo albergo economico.
Al mattino, molto presto ci svegliamo,infatti dobbiamo attraversare il confine e tutta l’Ucraina. Arrivati al confine iniziano questioni: non abbiamo tutte le registrazioni degli alberghi e cosi la polizia doganale russa ci trattiene oltre un’ora per dare e avere spiegazioni. E’ ancora Silvia che chiarisce tutto finchè possiamo ripartire senza pagare nessuna sanzione. Stressati,innervositi cerchiamo di recuperare il tempo perduto. La temperatura è nuovamente alta e viaggiamo per 15 ore giungendo a Carpineni (Moldova) in tarda serata .Il 16 agosto ,con comodità , partiamo dalla Moldova attraversiamo la Transilvania in tutto il suo splendore, Ungheria e Austria , in quest’ultima troviamo temporali ma tutto va bene .Il 18 siamo in Italia e ci fermiamo Tarvisio.
Il 19 mattina partiamo per essere nelle prime ore del pomeriggio a Roma. Abbiamo percorso nella sola Russia oltre 9000km per un totale di oltre 15000 nell’intera vacanza .
Un grazie a tutti gli sponsor che mi hanno sostenuto in questo viaggio.
Bergamaschi, Bertoni, castrol ,autocarrozzeria Sosio , Dunlop , nissin d.i.d. k&amp;amp;n T&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>DIARIO DI BORDO 31-07 / 31-08      AUSTRIA- UNGHERIA- ROMANIA-MOLDOVA-UCRAINA-RUSSIA-KAZAKISTAN</title>
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    <pubDate>Fri, 07 May 2010 11:08:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Mirindra</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
        <category>Austria</category><category>Diario</category><category>Kazakistan</category><category>Marcello Carucci</category><category>Moldova</category><category>Romania</category><category>Russia</category><category>Ucraina</category><category>Ungheria</category><category>Viaggio</category>    
    <description>&lt;p&gt;Finalmente è arrivato l’atteso giorno , alle 14 vado a prendere al lavoro la mia compagna Silvia, veniamo a casa, ultimi preparativi , si mangia e alle 19 del 31/07/08 ,partiamo da Roma destinazione Moldova .Viaggiamo tutta la notte, riposandoci soltanto un’oretta in un autogrill.
Alle 5,30 oltrepassiamo il confine austriaco .Proseguiamo il tragitto nella grande pianura ungherese calda e afosa , sono le 20 alloggiamo in una confortevole e gradevole abitazione di campagna nella località di Abony..
Il giorno dopo alle 7 del mattino, si riparte.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Mirindra/.ib_p024_0_13_m.jpg&quot; alt=&quot;2008 1&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Percorriamo la Romania e poco dopo la mezzanotte il 03/08/08 siamo a casa in Moldova avendo percorso in 52 ore oltre 2400 km.
Il giorno 5 andiamo nella capitale a Chisinau , ma sfortunatamente al ritorno a pochi km da casa, ci investe un temporale spaventoso , con raffiche di vento che spezzano i rami degli alberi
scagliandoli sulla strada. La visibilità è quasi nulla , non possiamo fermarci, perché non vi è
alcun riparo e al di sotto degli alberi è troppo pericoloso a causa dei fulmini. Decido di continuare facendo grande attenzione alle buche nella strada, ormai piene di acqua e fango. La tensione nel guidare è altissima cerco di non scivolare evitando di cadere e compromettere il nostro viaggio. Arriviamo a casa completamente fradici.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La mattina del giorno dopo alle 8 partiamo da casa. Arrivati al confine tra Moldova e la
Trasnistria , iniziano le solite difficoltà burocratiche, un poliziotto moldavo ci impedisce di passare in quanto sostiene che la mia revisione alla moto è scaduta e quella italiana non è valida: per questo motivo dobbiamo rientrare nella capitale per pagare la contravvenzione.
Silvia informa che in Italia ha validità due anni ,ma il militare non ne vuole sapere alla fine ci propone di dargli 20 euro, accogliamo a malumore la proposta per non tornare indietro altrimenti perderemo l’intera mattinata.
Il mio morale non è tra i migliori, sicuramente tutto ciò mi ha innervosito e capisco di dover combattere ancora con tanta corruzione e burocrazia&amp;nbsp;: mi chiedo, cosa sarà mai in Kazakistan con la polizia? …dopo quello che ho letto e di cui ho preso visione prima di partire?
Giungiamo ad un altro controllo e qui pretendono ancora soldi 50 euro.
Determinati contestiamo di no, che se andiamo a dare denaro a tutti i poliziotti che chiedono euro , in
Kazakistan non ci arriviamo. Rimaniamo a discutere sul confine tra la Transnistria e Ucraina per oltre mezz’ora .Visti nella nostra fermezza a non mollare neanche un euro ci lasciano passare.
Il viaggio continua facendo attenzione a non compiere infrazioni al codice della strada.
Finalmente alle 22 arriviamo a Melitopol.(Ucraina), la situazione non è delle migliori abbiamo difficoltà a trovare un albergo ed inoltre la moto si surriscalda,eliminando liquido e stenta a partire. Intorno alla mezzanotte prendiamo una camera e subito dopo con un taxi andiamo ad un distributore di benzina a comprare del liquido.
Il giorno dopo alle 6,30 controllo la moto.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Mirindra/.ib_p024_0_30_m.jpg&quot; alt=&quot;2008 4&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Solo dopo una buona colazione si parte, il Kazakistan è ancora molto lontano.
Alle 12,30 siamo a Novoazovsk tra il confine ucraino e quello russo .Stipulando l’assicurazione paghiamo il triplo, come ci confermerà più tardi un poliziotto russo in frontiera, ma ormai non possiamo tornare indietro a reclamare.
Silvia parla perfettamente la lingua e conosce il cirillico, quindi tutte le pratiche le risolve Lei con la massima tranquillità.
Alle 18 rimaniamo nella località di Sachty ,il fuso orario è d 2 ore in più rispetto all’Italia adattarsi al cambio di orario non è facile .Il giorno seguente dobbiamo arrivare ad Astracan,aumento la velocità di crociera, la polizia ci ferma due volte per controlli formali e rimane meravigliata nel sapere che andiamo in Kazakistan , ci fanno tante domande: da dove veniamo?
perché andiamo in Kazakistan? Ma chi ve lo fa fare? Che andate a vedere? Qualche poliziotto mi
chiede se ho un paio di guanti come quelli che indosso perché vuole comprarli, e tutti sono increduli e ci lasciano andare sorridendo e augurandoci buon viaggio .
L’8 agosto arriviamo ad Astracan , i rubli non bastano per l’albergo, per cui sembrerebbe che dobbiamo trascorrere la notte fuori, ad un certo punto Silvia suggerisce di andare all’aeroporto e condivido perché più sicuro .Qui chiediamo se c’è un cambio e fortunatamente possiamo cambiare. Immediatamente glie euro in rubli e intorno alla mezzanotte prendiamo un albergo&amp;nbsp;:
dedichiamo due giorni alla visita di questa città situata all’estremità superiore del delta del Volga ,
a circa 100 km dal mar Caspio.
Visitiamo il Cremlino con la sua vasta fortezza cinquecentesca, il museo di storia e architettura,
la chiesa Ioann Zlatoust risalente al 1763 e la moschea.
10 agosto sono le 5 del mattino abbiamo percorso dalla Moldova 2073 km .Alle 11 siamo al
confine tra Russia e Kazakistan con un sospiro di sollievo risolviamo le medesime procedure di
controllo documenti e bagagli, aspettiamo tre ore alla frontiera per l’apertura della banca e poi via,
siamo in Kazakistan, il fuso orario è di tre ore avanti rispetto all’Italia.
Altri problemi notevolmente più seri sono che la benzina è disponibile solamente a 93 e solamente
qualche volta a 95 ottani, per me è causa di grande preoccupazione perché prima di partire ho
investito , oltre 6000 euro per risistemare il motore, fortunatamente la moto va benissimo.
Durante il viaggio, nelle soste osserviamo il panorama, la steppa con la sua fauna di cammelli,
bovini, ovini, falchi e grandi aquile.
Incontriamo la gente di campagna , molto umile, disponibile e sorridente, si lasciano fotografare con noi vicino alla moto e qualcuno indossa i nostri guanti e caschi.. La mia eccitazione è tanta nel vedere tutte queste persone dagli occhi a mandorla , vuol dire che la Cina e la Mongolia non sono poi cosi lontani.
Per un giorno rimaniamo ad Atyrau , splendida città situata sul fiume Ural dove Silvia approfitta di registrarsi al comando di polizia.
( per me non serve , le registrazioni le ho già espletate in Italia), e qui ennesima attesa dalle 8 fino alle 13 per essere definitivamente in regola con il paese.
All’indomani , alle 9 del mattino si riparte per raggiungere Oral. Le condizioni stradali sono buone&amp;nbsp;; successivamente , andiamo ad Aktube: percorriamo 30 km di sterrato tra la polvere impiegando oltre due ore.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Mirindra/.ib_p024_0_28_m.jpg&quot; alt=&quot;2008 3&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Mi ritorna in mente il mio faticosissimo viaggio a Dakar , ad un tratto rivivo le stesse difficoltà , la moto incomincia a riscaldarsi e parte più volte la ventola di raffreddamento, facciamo piccole soste nelle quali ci riforniamo di acqua e cibo.
Siamo completamente ricoperti di polvere e fango vogliamo, levarci al più presto da questa strada.
Si riparte….e finalmente troviamo una strada asfaltata , ma le sorprese non finiscono.
Dopo un lungo percorso di strada ottima troviamo dei cumuli di terra davanti a noi, tornare indietro per diversi km per riprendere lo sterrato non è cosa. In quel momento entrambi con mani e piedi leviamo la terra e realizziamo un piccolo spazio per passare con la moto: ce l’abbiamo fatta la gioia è immensa .Accelero per recuperare il tempo perso ma mi rendo conto che le strade in Kazakistan sono veramente un problema , mi metto l’anima in pace e tengo una media di 80 km orari è troppo pericoloso andare oltre&amp;nbsp;; troppe buche , animali che attraversano la strada, mi rassegno e decido di aumentare il ritmo in condizioni migliori.
Arrivati ad un distributore di benzina ci dicono che era passata una macchina di kazaki che parlavano di noi, che eravamo in moto partiti dall’Italia:certo non è facile vedere una moto e tanto più dei turisti da queste parti, lo confermano gli abitanti del luogo, dai loro sorrisi, dalle strette di mano dalle pacche sulle spalle .Finalmente alle 20 siamo in albergo ripagati con un’ottima cena, oggi è stata la giornata più faticosa, andiamo subito a dormire.
Il 14 agosto si parte di buon ora e finalmente troviamo un’ottima strada , ne approfitto per andare più veloce, bisogna recuperare il tempo perso nelle strade sterrate.
Durante il percorso incrociamo 2 motociclisti , gli unici nella steppa, poi niente più, nelle nostre soste. Osserviamo il panorama km e km di terreno coltivati a grano, arriviamo ad Rudny alle 21.
E grazie a dei Kazaki che ci hanno accompagnati abbiamo preso un eccezionale albergo a poco prezzo ,essi ci presentano come loro amici italiani., dedichiamo anche qui due giorni per la visita della città, ed abbiamo modo di recuperare un po’le forze. D’altronde il fisico ne ha risentito: caviglie, cervicale e mani gonfie , le sollecitazioni dovute al pessimo manto stradale ,si ripercuotono giornalmente sulle nostre articolazioni , lo stress e la fatica sono enormi affrontando queste zone con una moto da uso prettamente stradale .
Alle 11 del 16 agosto lasciamo l’albergo per rientrare in Russia , alle 14,30 siamo al confine Troitsk del Kazakistan e qui c’è un’accesa discussione con un poliziotto il quale insiste che non avevo fatto la registrazione nel loro paese, per questo non mi voleva mettere il visto di uscita sul passaporto, infine giunge una poliziotta di frontiera prende il mio documento e conferma la giusta posizione perché già protocollato dall’ambasciata del Kazakistan a Roma.
Il militare che mi aveva fatto l’osservazione ,fa una infelice figura davanti ai presenti anche perché oltre al mio passaporto mi consegna un documento di un’altra persona e sono io a far notare questo errore: non sapeva più come giustificarsi di tutto ciò.
Ci tranquillizziamo, ce l’abbiamo fatta , il giorno prima ci comunicano che ci sono state persone
che hanno aspettato ben otto ore prima di uscire dalla frontiera.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Mirindra/.ib_p024_0_26_m.jpg&quot; alt=&quot;2008 2&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Intorno alle 20 siamo nella catena montuosa degli Urali che divide l’Europa dall’Asia ,si estendono per 2000 km , rimaniamo due giorni , e qui abbiamo modo di fare lunghe camminate osservando laghi ed immense foreste di betulle e pini.
Il 17 alle 6 ci alziamo e ci rimettiamo in viaggio, durante il percorso più volte i poliziotti ci fermano per controllare i passaporti , ma è solo una scusa per vedere la moto, chiedere la marca, la cilindrata , i cavalli&amp;nbsp;? ecc, ecc . Ne approfittiamo per fare alcune foto e scambiare due chiacchiere.
Altri due giorni di estenuante viaggio in Russia in mezzo al traffico caotico di macchine e numerosissimi tir americani su strade prettamente deformate dall’intenso traffico.
Arrivati in Ucraina al confine si scherza con la polizia di frontiera. Senza dubbio sono più gioiosi e allegri dei russi quest’ultimi in frontiera ci hanno ispezionato tutti i bagagli, finanche sotto la sella della moto . In seguito controllo il contachilometri e riscontro che dal confine del Kazakistan al confine moldavo abbiamo percorso ben 3200 km.
Non finiscono ancora gli accertamenti , siamo in confine ucraina- transnistria , il solito poliziotto di turno ci fa scaricare tutti i bagagli e controlla con le proprie mani tutto ciò che c’è dentro e come se non bastasse controlla sotto la sella della moto, nelle parti interne della carenatura e per ultimo mi ha voluto ispezionare anche il portafoglio, facendomi posare tutto ciò, e con le proprie mani mette a setaccio ogni angolo del portamonete.. Mi risento molto, dichiarando che in tutti i giri che abbiamo fatto solo qui succedeva questo, lui replica che è la prassi e alla fine ci lascia andare.
Il 25 siamo a Chisinau ospite della tv Moldova internazionale a raccontare il nostro viaggio, ci riprendono con la moto e ci intervistano per un’ora.
Soddisfatti , li salutiamo e rientriamo a casa.
Il 29 alle ore 8 si riparte per L’Italia facciamo tappa in Romania
Il 30 in serata siamo a Pontebba ( Udine) ed il 31 alle 16 siamo a Roma , avendo percorso 16.500 km .
Un grazie particolare alla mia compagna Silvia , la quale mi ha accompagnato in questo faticoso viaggio, dimostrando grande decisione, coraggio e spirito di avventura.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Mirindra/ib_p024_0_32.jpg&quot; alt=&quot;2008 5&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Una meritata riconoscenza al mio meccanico di fiducia Lalli Andrea , che ha avuto gran cura nella messa a punto della mia moto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un ringraziamento opportuno a tutti gli sponsor che mi hanno permesso questo itinerario&amp;nbsp;: grazie a tutti.
Bagster, Bergamaschi, Bertoni, D.I.D, Defenstec, D’ amico Design. Ferracci, Giali, Gubbellini, Metzeler, Nissin, Nolan, ,NGK, Oxford , Putoline, Rinolfi, Shark, Tucano Urbano. Vacupan Italia.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
          <comments>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/05/07/DIARIO-DI-BORDO-31-07-/-31-08-AUSTRIA-UNGHERIA-ROMANIA-MOLDOVA-UCRAINA-RUSSIA-KAZAKISTAN#comment-form</comments>
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    <title>Il nostro viaggio gemmologico</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/04/23/Il-nostro-viaggio-gemmologico</link>
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    <pubDate>Fri, 23 Apr 2010 05:46:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Riana</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;I'anno scorso, in mese di maggio, siamo (io e i miei coleghi di lavoro) andati alla Montagna d'Ibity per fare un viaggio gemmologico di tre giorni. Siamo partiti d'Antananarivo il sabato mattina e siamo ritornati il lunedi mattina.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il sabato mattima, alle cinque siamo partiti per ragiungere la città d'Antsirabe. E ad Ambatolampy che abbiamo preso la nostra prima colazione in una restaurante che si nome, &quot;Rendez vous des pêcheurs&quot; che vuoi dire appuntamento dai pescatori. Dopo la prima colazione, abbiamo ripreso la strada fino ad Antsirabe. Siamo arrivati alla città d'Antsirabe circa delle undici. Alla nostra arrivo siamo andati direttamente al nostro albergo che si trova nel centro della città. Appena che abbiamo finito l'instalazione al albergo siamo andati al restaurante Dera per prendere il pranzo. Il pomeriggio siamo andati al mercato di pietra « Messe des officiers » in dove avevammo apuntamento col nostro guida gemmologico.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo il breafing del programma per il viaggio del lindomani col nostro guida, abbiamo fatto una visita del mercato . Abbiamo comminciato per la visita del albergo in dove i negozianti di pietra dormanno durante   il suo soggiorno. Puo il mercato de pietra. Abbiamo fatto una converzazione con i negozianti chi sono principalmente dei straneri  tailandese o srilankese ….Dopo la visita del mercato di pietra, abbiamo fatto la visita del lago Tritriva che si trova nel parte oeste d'Antsirabe. Al inizio della sera, abbiamo fatto la visita della città puo l'acquisita del nostro pranzo pic nic per il viaggio in Montagna d'Ibity.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il lindomani cio è la domenica mattina, siamo andati alla mina d'Ibity. Abbiamo preso la strada verso Betafo che sitrova circa di 100km della città d'Antsirabe. Alla nostra arrivo a Betafo, abbiamo riemperato al comune la carta per l'acceso nella mina. Puo continuamo per la mina d'Ibity a piedi. Dal comune fino alla mina, abbiamo fatto a piedi una strada di 5 km. Il propietario della mina ci accoglie alla nostra arrivo. Circa delle dieci comminciamo a fare la visita della mina. Abbiamo visto la manera di cercare pietra preciosa sotto la terra. Abbiamo scendere nella mina fino a 60m e piu sotto la terra. Dopo il pranzo pic nic, abbiamo fatto la visita delle altre mine che non funccionanno più. En fin del pomeriggio siamo ritornato ad Antsirabe ed il lunedi mattina siamo ritornati ad Antananarivo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il viaggio era faticoso ma molto piacevole, se avro la possibilità di andare nuoavamente gli, non mancaro l'ocasione.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Il mio ultimo viaggio</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2010/02/12/Il-mio-ultimo-viaggio</link>
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    <pubDate>Fri, 12 Feb 2010 12:03:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Rina</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Quest'anno, dopo solo qualche settimana di lavoro e altre cose, mi sento già un po' stanca e mi riccordo già del mio ultimo viaggio. In questo post, vorrei parlare del tragitto che abbiamo fatto due mesi fa nella parte sud est del Madagascar.&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/FRF.jpg&quot; alt=&quot;FRF.jpg&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il mese di dicembre, precisamente dopo Natale, siamo andati 'io con la mia famiglia) in una città che si trova a circa 800 chilometri dalla nostra città, verso la parte sud est del Madagascar, a Farafangana. Siamo partiti di prima mattina verso le cinque, faceva ancora freddo, ma non l'abbiamo sentito visto che siamo tutti lieti per partire in vacanze. Viaggiava con noi il moi piccolo nipote di 6 mesi solo, e lui era anche molto stanco, penso era il suo primo viaggio in macchina che durava circa 14 ore, che fatica!! Durante il nostro percorso, abbiamo tutti visto che il Madagascar è ben caratterizzato da una natura molto ammirevole.
Vi do alcuni esempi di questi meravigli che presenta il nostro paese.
Quindi durante questo viaggio, avevo l'opportunità di conoscere qualche regione percorrendo la panoramica RN7 tra i villaggi o le colline coltivate da riso a terrazza molto fascinante. Siamo ad esempio passati a Ranomafana, un luogo molto famoso perche li, c'è il grande Parco Nazionale che si estende in una foresta pluviale. Il paesaggio è già molto diverso a quello che abbiamo visto alla Route Nazionale 7, ci sono molti corsi d'acqua quasi dapertutti. Poi, da li, abbiamo notato che la strada va sempre in giù fino ad un'altra città. Quello che mi ha piaciuto durante questo percorso è di vedere i lemuri salvaggi che abbiamo trovato negli alberi.
Dopo quattordici ore di viaggio, siamo arrivati molto stanchi a Farafangana. Visto che è per la prima volta che ci siamo andati, non ci era utile di dormire tarde la mattina ma siamo svegliati pronto per andare al mare, finalmente il mare. Era un puo pericoloso pero non ha potuto impedirci a nuotare e anche delle escursioni sulle bellissime spiagge. Visto anche che la città è un po' piccola, abbiamo fatto da soli la visita della città, molto bella. Credo ed auguro di ritornarci ancora nei prossimi anni. &lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/FRF2.jpg&quot; alt=&quot;FRF2.jpg&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>&quot;Mermoz&quot;</title>
    <link>http://www.holiday-viaggi.com/post/2009/04/17/Mermoz</link>
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    <pubDate>Fri, 17 Apr 2009 07:43:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Niry</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/mermoz_7.jpg&quot; alt=&quot;Mermoz&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo aver letto un libro su dei navi qualche settimane fa, mi sono ricordata di una crociere che ho fatto quando ero piccola. Mi ha quindi datto l'idea di racontarvi la mia avventura...&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E stato durante le mie grande vacanze. Io, mia madre e sorella mia, siamo andati per una crociera di tre giorni sul cultissimo transatlantico «Mermoz». La mia avventura cominciava all'aeroporto internazionale di Ivato (alla capitale di Antananarivo), dove abbiamo preso il volo per l'isola di Nosy-Be. Una volta arrivati a &lt;a href=&quot;http://www.madagasikara.it/l%27isola%20di%20nosy%20be.htm&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Nosy-Be&lt;/a&gt;, la calore pesante, il profumo dei «Ylang-Ylang» e più lontano al porto, quello del mare, ci hanno già datto l'impressione delle vacanze speciali. Siamo arrivati nella serata al porto, dove una motovedetta ci hanno aspettato da qualche ore. Una volta arrivati vicino al transatlantico, che stupendo: una grandissima nave. A dire il vero, è stato la prima volta che vedevo un transatlantico di questa dimensione!&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/mermoz_4.jpg&quot; alt=&quot;Il Mermoz al tramonto del sole...&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La mia crociera cominciava quando lo staff in uniforma, ci accoglieva sul ponte per una visita guidata fino alla reception del grande albergo, che si trovava in una granda sala luminose. Tutte le formalità finite, siamo andati a riposarci un po nella camera da letto, una meravigliosa cabina dotata di tutto i comfort necessari. Poco a poco, tramonta il sole per lasciare posto al ronzamento dei motori. Il Mermoz mette la rotta sul largo… Questo prestigioso transatlantico rappresentando l’arte di vivere francese, incita infatti a coltivare la filosofia della meditazione e del riposo. L’indomani, ci siamo preparati per una giornata in mare. Ho scoperto un ambiente dedicata sopratutto ad una clientele scelta. Si vedeva dalla decorazione sobra e classe, dagli ogetti preziosi  e di valore ma anche dai colori armoniosi di tutte le salle del nave.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Numerosi sono le attività che si possono fare sul &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Mermoz&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Mermoz&lt;/a&gt;. E possibile ad esempio, godersi al bar del «Grille Renaissance» per gustare il cocktail del giorno, fare delle passeggiate sul ponte per vedere gli negozi « di marchio », andare al casino… Una cosa è sicura: i giocchi e gli spazzi di tempo libero non mancano sul transatlantico. Uno spazio è stato ad esempio creato per permettere alla clientela di praticare il golf! Vicino al sauna, delle biciclette fissi e altri apparati sono a disposizione per gli amanti del culto del corpo. Per gli amatori dell’acqua di mare, c’è la piscina dov’è possibile fare delle sedute di acqua-gym, oppure prendere il suo tempo al jacuzzi esterno, sempre con l’acqua di mare, famosa per le sue numerosi virtù terapeutici. Quando arriva l’ora per il teatro o gli spettacoli, si puo ammirare diversi artisti che vengono a fare delle dimostrazione artistiche come ad esempio un concorso di stile di capelli etc... La sera è anche possibile andare al cinema per quelli che vogliono vedere gli ultimi film che non si vedono ancora sul mercato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un cosa che mi è piaciutto molto è il fatto che ero l'unica bambina sul transatlantico, perchè la majorità delle personne che facevano la crociera con noi erano sia dei coppie alte sia dei coppie già adulte. La gente prendeva quindi cura di me perchè ero piccola. Una cosa che trovevo molto carino. Inoltre, la visita fatta dal comandante sul nave mi ha apportato molto conoscenza sul tipo di clienti che avevano l'abitudine di fare delle crociera sul Mermoz, come si vestono la gente per delle occasioni particolare, infatti delle informazioni preziosi sul modo di vita sul transatlantico. Cosi, avevanmo l'impressione di penetrare al cuore della tradizione. Se siete fortunati duranti il suo viaggio, puo incontrare delle celebrità che viaggiano con voi. Non è stato il mio caso ma sono sicura di una cosa: anche se ci aveva una celebrità sul nave, non l'avvrei visto! &lt;img src=&quot;http://www.moncarnetbeaute.com/dotclear/themes//default/smilies/smile.png&quot; alt=&quot;:)&quot; class=&quot;smiley&quot; /&gt; A parte questo, uno dei « groom» che si occupava della nostra camera, è diventuto mio amico. Era una persona davvero gentile. E stato un Indonesiane... Oggi mi riccordo vagamente della sua faccia ma non ho mai dimenticato suo gentile sorriso. Sono dei dettagli ma anche delle persone cosi semplice che talvolta danno dell'importanza al suo viaggio...
 
Alle quattro del pomeriggio il thè, accompagnato di cake e delle dolce, è servito. Alle otto, la cena, nei due ristoranti pieno di goiosi conversazioni. La Tavola del Mermoz, propone una buona cucina che ricorda la gastronomia francese. I menu sono composti al minimo un mese in anticipo, ed offre di tanto in tanto il tipo di cucina del paese visitato nomati « cene regionali ». Non è cosa facile trovare dei ristoranti che offrono la stessa qualità di quelli offerto dal Mermoz con il caviar, il fegato grasso e «prodotti di lusso» al menu. E quindi possibile vedere dei litchis delle coste di Madagascar serviti tra i monti del Spitzberg oppure del salmone fumato in mare dei &lt;a href=&quot;http://www.caraibicrociereprenotazione.com&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Caraibi&lt;/a&gt;. L’eleganza presiede alla cena. Tutta la gente si veste con gusto per celebrare « la serata del comandante », che di generazione in generazione appra le festività del viaggio. E sopratutto a quel momento che possiamo vedere la gente rica da tutto il mondo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi, il transatlantico «Mermoz» non naviga più. Il suo ultimo viaggio era in dicembre 2008 per raggiungere le spiaggie di Alang in India, per la sua demolizione. Oggi posso dire, che è stato un piacere per me navigare su un bello transatlantico, anche se fosse stato solo per tre giorni. Ho scoperto un mondo molto diverso di quello che ho l'abitudine di vedere, quello del mondo di lusso al centro del mare a perdita di vista...&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>La mia Africa...</title>
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    <pubDate>Fri, 06 Mar 2009 10:51:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Niry</dc:creator>
        <category>Racconto di viaggio</category>
            
    <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Sun_City_02.jpg&quot; alt=&quot;Sun City&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Sono andata durante le mie vacanze a &lt;a href=&quot;http://www.directviaggi.com/paese-viaggi/Botswana.html&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Botswana&lt;/a&gt;, vicino al deserto del Kalahari. E la terra di «&amp;nbsp;Shakà Zulu», il paese del diamante, della moda ma anche delle macchine di lusso a perdita di visto, cioè quello dei Jaguar, BMW e Bentley. Non sarrei dire con delle parole giuste tutto il percorso del mio viaggio, quindi preferisco parlare di una giornata in particolare: la domenica che ho passato a «Sun City» e al «Parco di Pilanesberg».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;E stato una domenica come tanti altri. La giornata cominciava lentamente nella camera da letto. Abbiamo deciso io e la mia famiglia dia andare a visitare «Sun City» nella mattina e di fare un po di safari per il pomeriggio. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Una passegiata a Sun City!
Sun City, un enorme complesso di divertimento artificiale costruito sul leggendario tema della 'citta' perduta', si trova non lontano dalla capitale Pretoria e da Johannesburg. Si trova nel territorio di Bophuthatswana. “Ora siamo arrivati a Sun City”, mi ha detto mio cognato! La mia prima impressione è stata la seguente: è sicuramente il luogo per eccellenza per i vacanzieri oppure le famiglie che vogliono solo evadersi per un week end. A parte il fatto che sia una improbabile Las Vegas africana, per il quale e' famoso in tutto il mondo, Sun City ha molto da offrire per i suoi visitatori come ad esempio: un anfiteatro romano, un lago con diversi sport acquatici, una spiaggia completamente accessoriata con macchinari che producono onde e scivoli d'acqua… Per gli amanti della natura, ci sono delle foreste, il parco ai coccodrilli... Sun City non è solo questo. E anche famoso per i suoi alberghi dove il principe Harry con sua amica, oppure l’attore Americano Wesley Snipes avevano l’abitudine di stare per le loro vacanze. Dopo il pranzo nel giardino, siamo andati per il parco di Pilanesberg. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.holiday-viaggi.com/public/Parc_Pilanesberg.jpg&quot; alt=&quot;Il parco di Pilanesberg&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Andiamo avanti per il safari!
Il parco Nazionale di Pilanesberg è una delle più belle riserve faunistiche del mondo. Si trova al centro di un vulcano spento, fato di una paesaggio magnifico di savane. Dopo aver comprati i biglietti per lo safari, siamo andati su jeep guidate dai rangers. Nel paesaggio di bush, abbiamo avuto la fortuna di vedere un famiglia di elefanti, famosi per i “Big Five” (leone, bufalo, ghepardo, elefante, rinoceronte). Di tanto in tanto, il ranger ordonna all’autista di fare un po di stop per permettere ai clienti di prendere qualche foto di scimmie, ippopotami, giraffe, zebre, iene, cinghiali... Poco a poco, tramonta il sole per lasciare posto alla notte. Siamo arrivati in una reserva avvicinata verso alle sette della sera. L’accoglienza personalizzata con le asciugamani calde e l’atmosfera calma del deliziosa cena a cancellato tutta la fatica accumulata durante tutta la giornata. Siamo arrivati all’albergo verso le undici pieno di ricordi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;E stato per me un viaggio indimenticabile, come un sogno che oggi ancora sta sempre nella mia testa. Magari un giorno ci tornerei ancora una volta, ma sarrà sicuramente per scoprire nuovi luoghi ed orrizonti!&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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