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  <title>Holiday Viaggi - crisi dubai</title>
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  <description>Blog dedicato al mondo dei viaggi, con diari, racconti, tante foto ... paesi e città... news e info</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:48:48 +0000</pubDate>
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    <title>Dubai... semplicemente.</title>
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    <pubDate>Fri, 11 Jun 2010 14:19:00 +0000</pubDate>
    <dc:creator>Mirindra</dc:creator>
        <category>Destinazione</category>
        <category>crisi dubai</category><category>Dubai</category><category>lavoro Dubai</category><category>origini Dubai</category><category>ricchezza Dubai</category><category>vacanze Dubai</category>    
    <description>&lt;p&gt;Vale la pena, e vale davvero, risparmiare su una serie di stipendi per potersi permettere una vacanza a... Dubai.
Alla sola pronuncia, ci vengono in mente architetture futuristiche, lusso, originalità.
Una rapida occhiata a wikipedia ci racconta di tribù e pirati, di tregue con il Regno Unito. In seguito all'abbandono del Golfo persico da parte dei britannici, nascono gli Emirati Arabi Uniti, oggi conosciuti anche complessivamente come Dubai, di cui gli emirati più rilevanti sono, in ordine d'importanza, Dubai e Abu Dhabi.
Probabilmente qualcuno si starà ancora chiedendo cosa fosse questo tripudio di futurismo ai suoi albori. Molto eloquenti le foto della Dubai del 90 e quella del 2003.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://petrolio.blogosfere.it/images/dubai1.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;
&lt;img src=&quot;http://petrolio.blogosfere.it/images/dubai2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Dubai altro non era che un villaggio, sulla penisola di Shindagha, all’entratura del Creek, abitato da pescatori e nomadi che vivevano grazie alla pesca ed alle perle: si parla del sedicesimo secolo quando gli antenati degli sceicchi (tali Omayyadi) cominciarono a commerciare  perle con civiltà lontane come quella cinese. Cesseranno di rappresentare la fonte primaria del benessere dell’emirato negli anni quaranta, quando la rischiesta di perle naturali sarà sommersa dallo sviluppo della coltura delle perle artificiali in Giappone.
In data 1830, a Bur Dubai si spostava un segmento della tribù dei Bani Yas, provenienti dall’oasi di Liwa e guidati dalla famiglia Maktoum sotto il comando di Maktoum bin Butti, che dà vita alla dinastia Al-Maktoum che governa tutt'ora l'Emirato. Tra l'altro tutti i componenti della famiglia nonché successori hanno pressoché gli stessi nomi quindi per chi non ha molta dimestichezzza, si può fare non poca confusione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3623/3385995682_50d00883f9.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Negli anni settanta del secolo, Dubai era ormai divenuta il maggiore porto sul Golfo Persico.
Altra data da annotare, il 1894:  lo sceicco Maktoum bin Hasher al Maktoum esenta dalle tasse i mercanti stranieri, conscio della posizione strategica della città che si trova tra Mediterraneo e oceano Indiano; la scelta, coraggiosa, risulterà azzeccata, verranno per primi i commercianti persiani ma ben presto non saranno i soli.
Seguirà poi un periodo nero dovuto alla recessione, con totale declino dell'industria delle perle, periodo che si ristabilirà soltanto in seguito ad un prestito di milioni di dollari da parte dell'emiro del Kuwait per rimodernare l’area della baia e ospitare grandi imbarcazioni che faranno la fortuna di Dubai, come grande centro di smistamento per i traffici marittimi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm5.static.flickr.com/4015/4684518269_f920a267d6.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alla fine del secolo i famosi suq di Dubai (così sono chiamati i tradizionali mercati arabi) erano considerati i più grandi di tutta la regione. Emerge nel contempo un altro prodotto che contribuirà ad arricchire le tasche dei kandoura e/o dishdasha degli sceicchi: l'oro. La famosa “città dei mercanti” poté continuare a onorare così la propria reputazione. Il suq dell'oro di Dubai mantiene fino ad oggi il suo primato tra tutti i mercati dell'oro, grazie anche ai prezzi che sono tra i più bassi al mondo.&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3073/2628919322_348229fe96.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Negli anni sessanta, precisamente anno sessantasei, Dubai scopre il Petrolio; seguono nel 1969 le prime esportazioni, ma le rendite annuali non sono tali da giusitificare la sua trasformazione da brutto anatroccolo a cigno: forse alcuni non informati si sorprenderanno del fatto che il petrolio c'entra veramente poco con la ricchezza di Dubai: ne è meritevole solo al 10%.
E giunge il momento in cui la Gran Bretagna si ritira dalla regione, facendo nascere nel 1971 gli EAU: federazione degli Emirati Arabi Uniti, formati dagli emirati di Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al-Quwain, Fujairah e (un anno più tardi) Ras al-Khaimah.
E' solo a partire dagli anni ottanta, (quando, dopo la nascita della compagnia di bandiera degli Emirati, l'emirato si reinventa come destinazione turistica) che comincia l'ascesa. Nel frattempo (erano gli anni settanta) la moneta ufficiale era diventata il dirham.
Nel novanta, il posto di governatore di Dubai vede mancare lo sceicco Rashid bin Saeed al-Maktoum: gli succede il figlio, lo sceicco Maktoum bin Rashid Al Maktoum. Alla sua morte sopravvenuta nel 2006, subentra lo sceicco Mohammed bin Rashid al Maktoum, chiamato Shaykh Mo? a Dubai, e Big Mo dai suoi sostenitori (citiamo sempre wikipedia).&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm2.static.flickr.com/1411/1333741155_692584b910.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Il paradiso turistico di Dubai nasce potremmo dire dalla scelta coraggiosa di alcuni sceicchi che hanno deciso di investire nell'immobiliare, costruendo, costruendo, costruendo... Tuttavia, per evitare che il 2012 mi colga ad ultimare questo articolo, temo di dover ormai passare agli aspetti negativi, di cui pochi ci parlano: la famosa crisi di Dubai è reale?
Dicevo: costruire...costruire... e costruire... benissimo il turismo, ma una domanda è d'obbligo: per chi e per cosa è stato riempito questo deserto? Turismo a parte. Quando a un certo punto tutto ha preso forma, ci si è accorti che le costruzioni rimanevano vuote e le molte persone che erano là proprio per questo motivo (architetti e seguito) a un certo punto non avevano più ragione di essere presenti a Dubai. Va da sé che se c'è un crollo immobiliare... tanti, ma veramente tanti lavori scompaiono... scompare l'ingegnere edile, scompare l'architetto, scompare l'investirore, scompaiono i manovali. Scompare l'arredatore il piastrellista ecc... Gli investimenti fatti sono stati ritirati perché si è arrivati a capire che scopo non ve n'era... solo mettere su questa città, in tempi record ma -fin ad ora- senza scopo apparente a parte il turismo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3563/3286729627_74f18450e3.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;pre&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Credo che chi legge da casa debba avere un giusto criterio di giudizio per quanto concerna il lato che non tutti consociamo di Dubai, cioè la quotidianità di un'eventuale vita a Dubai: se tutti coloro che vanno in vacanza a Dubai dicono che è un posto favoloso, chi vi vive regolarmente ci dice che il lavoro non c'è... Mentre l'europeo medio è convinto ancora di essere il migliore in tutto, gli altri lavorano e faticano e non hanno il tempo di guardarlo... Dico ciò perché spesso si ha l'impressione  che qualcuno si aspetti che andando all'estero e dicendo &quot;sono francese, sono italiano&quot; tutti si prodighino in una reverenza. Molte persone vorrebbero andare a Dubai per lavoro ma ...Certo, se veniamo a portar soldi.... cito parole tratte da un forum: &quot;vedendo il mio passaporto italiano sorridono a dismisura&quot;. Peccato che questo sorriso perduri finché siamo portatori di introiti, gente insomma portatrice di soldi non &quot;gente a cui dare soldi&quot;! Ancora... ci sono ragazze che vorrebbero andarci in quanto estetiste parrucchiere e via dicendo... dovrebbero sapere che si offrono per questi posti ragazze orientali che parlano cinque lingue e prendono meno della metà dello stipendio che pretende una ragazza europea media.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm1.static.flickr.com/212/446035896_cd4918c5e6.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Se gli sceicchi avessero soldi da buttare via, non pagherebbero gli indiani a 150/200 euro, questo ci fa capire che loro non ci aspettano a braccia aperte per regalarci dei soldi.
Chi cercava lavoro a Dubai fino a quattro cinque anni fa, doveva essere, o plurilingue (non meno di cinque) o plurireferenziato per quanto riguarda lavori di ingegneria, architettura ecc, ma il crollo immobiliare è reale (e prevedibile: perché si costruiscono tanti e tali grattacieli se la popolazione che li abiterà non c'è?). Il modo di programmare il tutto è stato quantomai approssimativo (troppi pochi anni), tanto che alcune strade risultano di insufficiente larghezza rispetto al numero e alle dimensioni delle macchine attuali- ne deve passare di acqua sotto i ponti perché delle persone vissute nel deserto capiscano come va progettata una città, non è così semplice. La viabilità ha delle leggi. Potremmo fare paragone con la Pubblica Amministrazione Italiana che Striscia più volte ha denunciato in quanto a spreco di soldi: vuoi per fare parcheggi che poi non si aprono per qualche motivo, vuoi  per palestre e strutture per disabili, reparti d'ospedale interi che poi per qualche motivo ancora non si aprono.
E' ovvio che l'anima di Dubai difficilmente scomparirà: il commercio e ora in aggiunta il turismo: continuerà, perché Dubai è stato sempre un porto mercantile, tra l'altro con introiti illeciti quanto ingenti per droga, continuerà per la sua posizione, e soprattutto perché è un posto che come architettonica e lusso non ha eguali al mondo. Ma appunto, si tratta di turismo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3534/4019243984_355541dcf7.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L'anima nascosta di Dubai è fatta di quelle persone di colore tenute in condizioni di  schiavi come centinaia di anni fa, per queste costruzioni che vediamo per le quali sono pagate una miseria e vivono in condizioni ben lontane dai parametri dettati dall'Health Department, e i biondi e gli alti di tutto il mondo -per quanto incapaci, ubriaconi, ecc- a ricoprire alte cariche di ufficio.
L'anima nera di Dubai è la turista inglese arrestata a gennaio dopo uno stupro subito dalla stessa... motivo: aveva bevuto alcolici.
Ritornando al turismo, non posso mancare di scrivere dell'ineguagliabile Burj Al Arab. Difficile non averne mai sentito parlare ma qualora fosse la vostra prima volta, sappiate che è l'unico hotel al mondo ad avere sette stelle (forse per poco). Il Burj al-??Arab è costruito su un’isola artificiale presso la spiaggia di Jumeirah ed è uno degli hotel più esclusivi e costosi del mondo. E’ alto 321 metri. Per una notte, nel sette stelle si possono tranquillamente spendere da un minimo di 2.500 dollari ad un massimo di 28.000 dollari. Quello che è diventato oramai l’icona di Dubai negli Emirati Arabi è costato oltre 650 milioni di dollari.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://giornaledelleauto.files.wordpress.com/2008/11/burj-al-arab-rolls-royce-phantom.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm2.static.flickr.com/1294/4688009248_439a135f0a.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm2.static.flickr.com/1305/4674789914_ede506958d.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm2.static.flickr.com/1298/4687063905_f6de24db8c.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La crisi economica che ha colpito il mondo ha mosso gli sceicchi a pacchetti viaggio abbastanza a portata di portafogli, sappiate informarvi bene sulle promozioni in merito.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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