Bene, per noi che abbiamo il desiderio di partire in crociera, denaro permettendo, vanno fatte alcune valutazioni, piccole ma neanche tanto, che ci permetteranno di affrontarla al meglio, perché ogni viaggio va preparato, e una crociera … va preparata molto bene. Sarà utile in primo luogo renderci conto che una crociera è in linea di massima sempre affollata, perciò è bene prepararsi a file, file al buffet, caos in piscina … Se saliamo a bordo della nave convinti che Essa sarà solo per noi, commettiamo il primo sbaglio.

Andiamo nel dettaglio di questo primo punto. Partendo dal presupposto che una crociera media vede duemila partecipanti, e visualizzando uno spazio, quale che esso possa essere (qui tiro in ballo come esempio lo spazio piscina) capiremo in un baleno che non tutti i crocieristi potranno stazionarci tutti insieme, ci sarà posto solo per chi arriva al mattino presto ed è quasi scontato che questi metterà asciugamani ad occupare lettini destinati a zii zie e nipoti, non importa se questi poi arriveranno nel tardo pomeriggio.

In crociera, aggiungeremo, vanno tante famiglie e ci sono tanti, tanti bambini... specialmente nel periodo vacanze, luglio-agosto. A meno che la nostra non sia una crociera in Nord Europa o simili, dove la temperatura non ispira molto una nuotata e spesso le piscine non hanno acqua calda. Se saliamo a bordo convinti di farci certe nuotate tranquille in mezzo all'acqua nell'acqua nel blu senza fine del mare... Hum, facciamo il nostro secondo errore. I bimbi si tufferanno a gogo' in piscina, ci arriveranno parecchi schizzi non simpatici (se abbiamo avuto la fortuna di beccare un posto!) e sfido qualunque genitore a dire ai figli, in vacanza, in crociera, in piscina, “sì tuffati ma pian pianino neh!”...

Ecco, è bene valutare questo tipo di realtà, perché si presentano, eccome. Stesso identico discorso vale per lo spazio buffet: prima di partire eravate convinti che il buffet sarebbe stato somigliante a certe hall d'albergo vuote di primo mattino, dove puoi osservare ogni pietanza per dieci minuti, guardare altrove, pensare, ripensare e poi tornare a quell'altra pietanza che ti era sembrata gustosa due passi indietro? Ebbene: terzo errore. Ci sarà fila (dato il numero dei passeggeri si presume abbastanza ingente), bisognerà fare piuttosto in fretta, ecc. Passiamo ora ad un altro punto, che per alcuni diventa molto dolente: gli itinerari, comprese escursioni organizzate. Come dicevo in cima al post, bisogna partire organizzati; ecco, un consiglio è quello di guardarsi bene gli itinerari a casa, informarsi sulle tappe, valutare già da casa se si usufruirà dell'escursione guidata o se si preferisce il fai-da-te, tenendo conto anche del fatto che queste escursioni costano parecchio. Questo apporta un vantaggio ulteriore, quello di non dover ricevere tutte le istruzioni a bordo, giacché se dovesse mancare una perfetta organizzazione (molto rara) ci ritroveremmo a non capire un granché. Le escursioni in genere si pagano più di quanto possa costare una visita da soli, compresi i trasporti. Certo da soli non siamo in grado di spiegarci la storia o le particolarità del posto, ma teniamo anche conto del fatto che possiamo scaricare qualcosa da internet, considerato poi che le guide non parlano sempre perfettamente la nostra lingua: certamente fanno del loro meglio, ma a noi potrebbe sembrare che non sappiano una parola. La guida greca parlerà l'italiano come parla italiano un greco, e via dicendo. Informarsi sugli itinerari è molto utile per evitare di passare ore spiacevoli: faccio un esempio facilmente comprensibile... A Tunisi verrete guidati per gran parte del tempo a vedere tappeti... e sarete incitati quasi alla noia a comprarne almeno uno. Per di più, i venditori per strada possono attaccarsi alle vostre gonne senza essere minimamente redarguiti dalla guida che probabilmente ha un accordo con i venditori stessi. Allora, siete interessati a questo? Se sì, sarà meraviglioso aggirarvi in mezzo ad ogni genere di merce orientale. Se no, avrete un ricordo estremamente sgradevole del posto. Attenzione: questo non è responsabilità della compagnia, quindi ogni vostra lamentela sarà vana. Inoltre ho citato la città ad esempio, e non ho emesso un giudizio.

Il problema della lingua... bene quante volte abbiamo rimpianto di non parlare altra lingua se non l'italiano? Ecco sarebbe veramente opportuno togliersi dalla testa l'idea che sulla nave, camerieri, inservienti, donne di pulizia e chi più ne ha più ne metta, siano tutti italofoni. Ci sarà qualcuno certamente, ma non è detto che quello che vi capita per portarvi il menù, o quello che vi pulisce camera, conosca l'italiano. A questo proposito non c'è molto da dire... E' vero che la Nave parte da un porto italiano, ma la compagnia è straniera, e così anche chi ci lavora... spesso i camerieri sono indiani pakistani filippini. Sappiamo tutti che il mercato del lavoro oggi premia quelle categorie per le quali uno stipendio che per noi non basta due giorni, è oro. E' logico (ma sbagliato) che tutto funzioni così. A sì ci sono molti camerieri e cuochi italiani disposti a lavorare in nave; sì sì. Ma mai a 200 Eu (cifra approssimativa). E noi dobbiamo farcene una ragione, e fare del nostro meglio per speakare qualche parolina di english. D'altronde per quanto riguarda il menù, è tutto scritto e si può indicare col dito se non c'è comprensione immediata... insomma spetta un po' a noi stessi renderci piacevole la crociera; se ponessimo uno sguardo critico su tutto, la rovineremmo a noi stessi.

Il cibo: molti crocieristi si lamentano della qualità del cibo... Bè ennesima idea sbagliata sarebbe aspettarci le tagliatelle fatte in casa con cinghiale, o la carbonara, o qualunque altro piatto che siamo soliti degustare, con lo stesso sapore con il quale lo abbiamo mangiato noi a casa. Ecco su questo bisognerebbe essere molto aperti: vado in crociera, perché dovrei mangiare quello che mangio tutti i giorni... con la mezza idea che tanto poi non mi soddisferà perché ho il palato affinato al riguardo? Mangio da una vita le stesse cose... ecco sarebbe cosa saggia assaggiare anche altro, conoscere altro: la crociera ci invita a smuoverci quanto meno un minimo dalle nostre abitudini. Che non succeda che, poiché la carbonara non è come deve essere, poiché la cottura della pasta non è come deve essere, ci andiamo a lamentare stressando noi stessi, perché come detto in precedenza, il cameriere o cuoco o chef con cui lo faremo non è detto parli la nostra lingua. E anche ci capissero, è evidente che quello è il loro modo di cucinare una data cosa. La crociera, se dovessi riassumere, accoglie a braccia aperte gente serena e non lamentosa, non dico gente amorfa, ma che non abbia problemi di rabbia repressa o facili nervosismi. Gente pronta a godersi ciò che viene offerto. Vi dirò che nel 99,99% dei casi, i viaggi di nozze in Crociera si svolgono a meraviglia, perché i neo-sposi sono entusiasti, si godono tutto, spesso la loro allegria e spensieratezza si rispecchia anche nel personale che a loro si rivolge...

Chi ammette di partire stressato, ritorna più stressato di prima... Sempre che non sia pronto a rilassarsi e non faccia un lavoretto su se stesso. In questi casi è bene portarsi anche un buon libro, perché avremo del tempo da passare sulla nave e se non vogliamo partecipare al caos della piscina e altro, conviene rimanere in cabina cullati dal mare. Ci sarà chi trova l'idea assurda, dato il prezzo che in genere si paga. C'è chi testimonia altresì di aver vissuto bene la crociera godendosi la pace della cabina e usufruendo degli scali, motivo principale (nasce seguendo questa concezione) di una crociera: viaggiare in lungo e in largo in breve tempo. La nostra crociera sarà indimenticabile se... saremo dei buoni croceristi.