Catania : un grande territorio tra vulcano e mare
By Riana on Friday, 30 April 2010, 08:58 - Destinazione - Permalink
Diverse città italiane vantano una commistione del genere, ma pochissime ce l'hanno ricca come quella di Catania. Dominata dal profilo dell'Etna e affacciata sullo Ionio, è una metropoli che custodisce intatto il fascino del passato ma che negli ultimi anni si è saputa rinnovare fino a diventare la città-traino dell'intera Sicilia dal punto di vista creativo. Per questo va attraversata a piedi, prestando particolare attenzione a suoni, colori e forme che spuntano da ogni angolo.
Passeggiando lungo la strada principale, via Etnea, si avverte la straordinaria sensazione di ritrovarsi in una città incastonata tra il vulcano e il mare. Animata da numerosissimi bar e negozi, via Etnea attraversa tutto il centro storico da nord a sud. Partendo da Piazza Cavour, dopo ci si imbatte nel più antico dei parchi cittadini, il settecentesco giardino Bellini, che all'inizio dell '900 divenne il salotto elegante della città. Con una breve deviazione verso via Umberto si sfocia in piazza Carlo Alberto, dove tutte le mattine è possibile perdersi tra le bancarelle del mercato e dove ogni domenica viene allestito il caratteristico mercatino delle pulci. Se volete togliervi uno sfizio da veri catanesi, qui trovate i chioschi dove si prepara la bibita estiva per eccellenza: il seltz, a base di acqua frizzante, limone e sale.
Tornando in via Etnea, nella centralissima piazza Stesicoro si possono ammirare i resti dell'Anfiteatro Romano, eretto nel II secolo d.C. una delle poche testimonianze di arte romana ancora presenti insieme al Teatro Antico della vicina piazza San Francesco. Sempre proseguendo lungo via Etnea si giunge in piazza Università: non è soltanto la sede del rettorato dell'antica Universita di Catania, ma anche uno dei poli più vivi del divertimento notturno. Dalla piazza si snoda infatti un reticolo di viuzze dove i locali, numerosissimi e per tutti i gusti, si susseguono fino in via Teatro Massimo, ritrovo storico della gioventù cittadina. Qui sorge il maestoso Teatro Massimo Vincenzo Bellini, inaugurato nel 1890 con il debutto della Norma di Bellini e da poco restituito al suo antico splendore,
La passeggiata non può non avanzare verso Piazza Duomo, il cuore della città. La cattedrale è dedicata alla patrona Sant'Agata: nei giorni della sua festa (3-5 febbraio) che culminano con la suggestiva processione delle undici candelore (grandi ceri votivi montati su antichi fercoli barocchi). Catania accoglie un'impressionante folla di fedeli. Di fronte all'edificio si trova il palazzo degli Elefanti, il municipio che prende il nome dal celebre elefante di pietra lavica ('u liotru) eretto sulla fontana al centro della piazza, da sempre simbolo della città. Usciamo dal centro storico. Passando sotto Porta Uzeda si giunge ai caratteristici Archi della Marina che separano la città dal porto, una struttura mercantile che solo nel corso degli anno 30 ha acquisito il suo definitivo assetto. E costeggiando via Dusmet si arriva all'unico monumento cittadino che testimoni la dominazione sveva: il Castello Ursino, edificato da Federico II ne XIII secolo e oggi sede del museo. E sempre un piaccere visitare la bellisima città
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