Il luogo più affascinante per la gran parte dei turisti è comunque la citata Palmira dove le strutture di epoca romana si combinano meravigliosamente con il deserto. Quindi per visitarla con l’opportuna attenzione è opportuno prepararsi un po’ e magari leggere qualcosa sulle vicende dell’antica regina Zenobia. Alcuni operatori abbinano alla visita di Palmira anche quella al sito archeologico di Doura Europos ma ovviamente, come per altre tappe citate, ognuno deve valutare la sua disponibilità di tempo.

La Siria, data la sua vicinanza con la Palestina, fu comunque uno dei luoghi dove arrivò presto il cristianesimo e quindi non ci si deve sorprendere troppo nel visitare posti come la Moschea degli Omayyadi dove è conservato il mausoleo del cristianissimo San Giovanni Battista ovvero come la Casa di Sant’Anania collegata alle vicende della conversione di San Paolo sulla via di Damasco.

Una delle ultime mode dei viaggi in Siria è però quella di estendere il giro alle c.d. città morte ubicate in genere nella parte nord del paese, a poca distanza da Aleppo e da Hama. Tali luoghi sono molto numerosi e risalgono al periodo precedente all’islamizzazione. Sembra comunque che i siti più interessanti siano Sergilla ed Al- Bara. Tuttavia dopo tante impegnative escursioni è consigliabile trovare un po’ di tempo per aggirarsi negli stimolanti e colorati bazar di Damasco ed Aleppo. Sono infine una curiosità i sistemi idraulici (norie) che gli antichi romani realizzarono nella Valle dell’Oronte. alpav