Vediamo di fare chiarezza.

L’assicurazione. In genere, il prezzo base comprende tre tipi di assicurazione, quella contro il furto, la copertura contro i danni ai terzi e la Kasko, la copertura in caso di incidente. È possibile acquistare in loco altre assicurazioni complementari, tra le quali vale la pena sottoscrivere quella per l’abbattimento della franchigia (calcolata su base giornaliera e comunque non troppo dispendiosa). La damage excess refund permette di noleggiare un’auto senza franchigia; questo vuol dire che, in caso di sinistro, chi ha noleggiato l’auto non deve pagare l’ammontare di essa (si ricorda che, nel linguaggio assicurativo, la franchigia è quella cifra che l’assicurato deve comunque pagare in caso di incidente).

Il chilometraggio. È sempre meglio noleggiare un’auto con chilometraggio illimitato. Calcolare i chilometri percorsi è infatti assai arduo, ed è facile percorrerne di più se si sbaglia strada. Inoltre, molte aziende applicano anche una penale, nel caso si “sfori” il tetto di chilometri previsto dal contratto.

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Gli extra. È necessario avere ben chiare le proprie esigenze e domandare gli accessori che si vorranno nell’auto; questi dovranno essere richiesti al momento della prenotazione, se si tratta di oggetti assolutamente indispensabili, tipo il seggiolino per i bimbi. Può fare comodo, soprattutto all’estero, un navigatore satellitare. In caso di incertezza, chiedete sempre. Chiamate il servizio clienti, molte aziende mettono a disposizione un servizio di call centre gratuito. Inoltre, bisogna capire che non vi è una formula “standard” per le condizioni di autonoleggio, ma queste variano di azienda in azienda; per questo motivo, è indispensabile leggere attentamente i termini e le condizioni, il contratto di noleggio e conservare con cura ogni documento, anche la ricevuta finale.