Sotto il sole 2010
By Mirindra on Tuesday, 13 July 2010, 08:43 - Consigli per viaggiare - Permalink
E' arrivata l'estate, il caldo si fa sentire e le preoccupazioni che lo concernano anche. Sarà il cambiamento climatico, ma le estati degli ultimi anni si sono fatte via via più afose e meno sopportabili per coloro che lo soffrono anche a non altissime temperature. L'estate è da sempre la stagione preferita per le ferie di molti, probabilmente per inerzia in seguito a tanti anni di vacanze estive scolastiche... ma con il caldo che si avverte, qualcuno si starà chiedendo quali siano le mete da preferire e quali da escludere...
Il caldo sarà più del normale e più del dovuto in Islanda, su buona parte della Gran Bretagna e ancora su Francia centro-meridionale e tutta la penisola iberica. Stessa situazione passando per l'Italia, su Marocco e Algeria e ancora sulle regioni intorno al Mar Nero. Più caldo del normale anche sul Golfo finlandese e sull'Europa più orientale. Le uniche anomalie di temperatura negative sono indicate sul Mar del Nord e sul comparto Atlantico più occidentale, localmente su Groenlandia e sul Circolo Polare Artico a nord-est dell'Islanda. A questo aggiungeremo anche una mancanza di precipitazioni piuttosto gravosa: mese di Luglio ed Agosto più secco del normale al nord Italia e lungo le regioni adriatiche compreso il comparto ionico. Per l'estero (rimandendo in Europa) si prevede un'estate più secca del normale sul comparto Atlantico centro-meridionale, sul Portogallo e Francia centro-occidentale. Ancora secco sull'Europa carpatico danubiana, Turchia, settori all'estremo est, nord Africa ed Italia. Più piovoso della norma sull'Atlantico settentrionale, tutto il nord Europa comprese le isole britanniche e la penisola Scandinava, Mar Baltico, estremi settori nord-orientali europei. (Così dicono le previsioni ufficiali uscite venerdì che concernano il clima da oggi a dicembre.) Ci hanno spiegato che il sole non fa bene, che invecchia la pelle, che fa venire i tumori, e nonostante ciò qualcosa in noi ci spinge all'abbronzatura veloce e efficace del sole allo Zenit, più crema abbronzante. Questo nasce da un desiderio di apparire certamente, ma anche da una ignoranza più o meno grave sui danni reali che ci vengono dalla esposizione al sole non moderata e non protetta. Vediamo brevemente in cosa consistono questi danni e cosa rischiamo senza protezioni solari. La luce solare arriva a contatto con la nostra pelle in due forme: la forma radiante e quella corpuscolare. La prima è costituita da onde elettromagnetiche, la seconda da particelle con alto contenuto fotonico, da elettroni e dalle particelle "alfa", nel cui nucleo è contenuto l'elio. Nel sole ogni secondo, si avrebbe la trasformazione di idrogeno in elio, con produzione di energia, di cui solo circa il 7% verrebbe trasmessa sulla terra. Gli effetti cutanei del sole sono essenzialmente un eritema acuto che compare solitamente dopo 20 minuti e un eritema ad evoluzione cronicizzante, che conduce all'avvizzimento precoce ed anche ad altre manifestazioni secondarie, che possono arrivare anche alla produzione di tumori locali. Quando la cute viene sottoposta per un certo periodo ad esposizione solare, si va incontro alla melanogenesi, ovvero l'abbronzatura. Addizionalmente si sviluppa un altro sistema di difesa della pelle, la ipercheratosi epidermica, ovvero un ispessimento della pelle, dovuto ad un accelerato ricambio cellulare da parte delle cellule che producono cheratina. Inoltre si produce una sorta di filtro naturale, tale acido urocanico, sostanza veicolata tramite il sudore e capace di assorbire i raggi UVA. Il bersaglio delle radiazioni solari è, pensate, il DNA cellulare. Se la quantità di raggi è superiore alla propria tolleranza si può avere interruzione della doppia elica, con notevole quantità di lesioni, anche se il DNA ha una eccezionale capacità di autoripararsi. Inoltre l'aggressione dell'energia fisica ripetuta della luce del sole si riperquote sull'elastina e sulle fibre di collagene, la cute inizia ad ispessirsi dalla superficie in profondità (elastosi), compaiono rughe sempre più accentuate, alterazioni di pigmentazione. Purtroppo per noi, insomma, l'esposizione eccessiva al sole, ripetuta per anni, lascia segni indelebili anche sulla pelle più perfetta. E' il famoso fenomeno del foto-aging, il processo biologico attraverso il quale i raggi solari inducono un invecchiamento precoce e profondo della struttura cutanea. E' vero che sistono dei meccanismi biologici naturali di difesa in grado di contrastare i danni indotti dai raggi UV, ma le notre cellule hanno in dotazione un patrimonio antiossidante limitato, non in grado di tamponare gli effetti negativi provocati da una produzione eccessiva o prolungata. Per questo ed altro si insiste sulla necessità di potenziare i sistemi antiossidanti naturali con trattamenti mirati. E' certamente importante farlo prima dell'esposizione al sole ma anche intervenire dopo l'esposizione, per ripristinare i livelli cutanei di antiossidanti. Meglio esporsi al sole senza trucchi per la pelle come ad esempio il trucco per gli occhi, per evitare possibili allergie. Usare solo creme solari certificate.Non avere fretta ad abbronzarsi, il colorito migliore è quello che si ottiene col tempo., e dura ovviamente anche di più. Per gli amanti della pelle liscia prima di esporsi allo sguardo degli altri, la depilazione va fatta almeno ventiquattrore prima. Piccole info aggiuntive: anche all'ombra l'intensità della radiazione ultravioletta può essere il 50% di quella della luce diretta, mentre la sabbia della spiaggia intensifica l'intensità del 25% (la neve il 100%); nei giorni foschi e nuvolosi il 70-80% di radiazione penetra lo stesso ; per il capo consigliato un buon cappello!
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