Post Sudafrica
By Mirindra on Friday, 16 July 2010, 14:00 - Attualità turistiche - Permalink
Abbiamo salutato con la finale Spagna-Paesi Bassi questo bellissimo paese, il Sudafrica, dopo un mese in cui i riflettori di tutto il mondo, sportivi e non, ne avevano scovato e sottolineato bellezze e caratteristiche. Si sa, un paese scelto per i mondiali è un paese fortunato, attira a sé l'attenzione dei molti, che spesso poi ne mantengono in mente una conoscenza più viva che non studiandolo su tutti i libri del mondo. Il Sudafrica? A sì i mondiali del 2010! Successe così anche per il Madagascar, grazie al cartone, per cui pochi sanno dove si trova l'Isola, ma per lo meno sanno che esiste. Per il turismo del paese poi, è una pubblicità d'oro.
A conti fatti, i turisti si sono contati in un numero di quasi un milione, i più numerosi provenienti ovviamente da paesi vicini, in primo luogo dal Lesotho, seguito da Zimbabwe, Mozambico, Swaziland e Botswana. Per quanto concerna paesi non africani, i più numerosi sono stati quelli provenienti da Stati Uniti, seguiti da inglesi, tedeschi, australiani, brasiliani, messicani e olandesi; per le cifre, le spese per organizzare il mondiale sono stimate tra i tre e i quattro miliardi di euro, per un previsto ritorno di quattro miliardi. In realtà... la faccenda è piuttosto triste, perché le spese sono risorse pubbliche mentre le entrate vanno a privati; e così anche la fifa, trae un guadagno che non andiamo a scandagliare, ma di certo non ha partecipato alle spese. Insomma è ancora dubbia la validità della sua idea di organizzare mondiali in paesi in via di sviluppo... staremo a vedere fra quattro anni con il Brasile!
Non è facile abituarsi a una cucina diversa da quella a cui si è abituati, chissà come si sono trovati i fortunati turisti che sono riusciti a seguire il mondiale in diretta? Certo in qualsiasi posto al giorno d'oggi, anche quello più remoto, arrivano le novità e soprattutto le tradizioni culinarie più disparate. Chi scrive reputa una grande mancanza (vorrei dire ottusità) quella di rifiutare una cucina locale, perché ogni diversità è ricchezza e c'è sempre, sempre, qualcosa che soddisferà anche il palato più difficile. Molto apprezzato in questo paese è il mais, che dalle prime forme di agricoltura perdura con successo fino ad oggi.. prima dell'avvento dell'agricoltura, i popoli locali si cibavano di selvaggina. Dunque troviamo le pannocchie bollite, o cotte, la famosa polenta di mais, "krummelpap "... La varietà culinaria è ampia ad ogni modo, le influenze straniere non sono passate invano: cucina olandese e inglese ma anche mercanti arabi e marinai portoghesi, schiavi malesiani... in tutto ciò, quella che si considera vera cucina sudafricana è la cucina "Malay": ovvero ciò che è nato da questo miscuglio tra cucina olandese, spezie provenienti dalle Indie, sapori orientali aggiunti dagli schiavi, ecc.
Come tutti noi ben sappiamo, il Sudafrica è un territorio che vede un miscuglio razziale interessante, si sa che è dovuto al suo passato di colonia, e che oggi tra bianchi e neri la tolleranza non si puo' definire totale. I mondiali hanno unito un po' tutti, sotto il segno dell'amore di patria, tanto che ad oggi il paese si chiede quale sia la formula più corretta per continuare questa pacifica unione. Costituisce un vero dilemma nelle alte cariche politiche. Non che i paesi a più colori abbiano mai conosciuto realmente una felicissima convivenza, ma i mondiali hanno sottolineato che se il colore divide, qualcos'altro può unire facendo sentire i diversi parte dello stesso insieme. Scesa anche la percentuale di criminalità. La proposta che corre sulle bocche di molti è ora di aspettare le prossime olimpiadi e organizzarsi per bene, ma qualcun altro obietta (giustamente) che non si possono aspettare eventi esterni ogni volta ad unificare il paese e che i buoni sentimenti verso l'altro devono nascere da dentro.
Che dire? Auguriamo ai sudafricani il meglio del meglio! Certo l'ammarezza è tanta per italiani e francesci ma a chi dare la colpa... di certo non al Sudafrica.
Comments