C’è poi l’annoso problema dei custodi mai sufficienti a tutelare opere d’arte delicatissime in un contesto in effetti complicato dal punto di vista pratico. Quindi capita che diverse cose non siano proprio visitabili. Dal giugno 2010 c’è però la possibilità di visitare una zona di via dell’Abbondanza che fino a poco tempo era aperta solo a studiosi e fortunati. Si tratta delle domus dei casti amanti e di Giulio Polibio dove le ricerche archeologiche sono state appena concluse. E’ stato infatti creato un percorso particolare per coloro che sono interessati a visitare gli affreschi, i mosaici e gli altri reperti (incluso un antico forno per il pane) frutto degli scavi più recenti. Ricordiamo comunque che vicino a Pompei c’è molto altro da vedere: a cominciare dal vulcano Vesuvio che nell’anno 79 dopo Cristo determinò la distruzione, oltre che di Pompei, anche della città di Ercolano, delle ville di Stabia e della lussuosa villa di Oplontis che forse era appartenuta a Poppea, moglie dell’imperatore Nerone. Insomma per farsi un giretto come si deve, oltre ovviamente a Napoli, è il caso di dedicare qualche giorno al Vesuvio ed all’area pompeiana. Ovviamente alla fine dell’impegnativo percorso è sempre consigliabile un buon periodo di relax a Capri.