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Roma “capoccia”. Il camper al posto dell’hotel

Una città che da duemila anni è anche un simbolo.Una stella che brilla di luce propria. Mille contraddizioni che affascinano, a volte stordiscono e che fanno innamorare de lei i visitatori nelle celebri ottobrate romane

 

Ottobre, certamente è tra i mesi più belli per visitare Roma, l’aria è tiepida ma non più calda. Il camper potrebbe essere un’ottima alternativa agli hotel sempre più costosi. La città ha ripreso il suo ritmo autentico, potrete fare i turisti ma ben mimetizzati tra gli abitanti della città eterna, mettervi pazientemente in coda per visitare i musei vaticani o le altre unicità artistiche della città o perdervi tra i mercati rionali dalle cui bancarelle si direbbe che qui è sempre alta stagione in fatto di ortaggi, quartieri popolari affascinanti, angoli di insospettabile bellezza, fontane, palazzi e chiese esclusi dai circuiti del turista frettoloso che custodiscono preziosi tesori. E poi, ma non ditelo loro perché sono permalosi, ci sono i romani, uno spettacolo nello spettacolo: aristocratici, intellettuali impeccabili, rassegnati e frastornati dalla loro stessa città inesorabilmente multietnica, deliziosamente generosi, sgarbati che quasi si sorprendono quando qualcuno li ringrazia, popolani fino alla comicità… Unici, in una parola. Averla già visitata non significa nulla: c’è sempre una buona ragione per tornare a Roma e qualcosa da scoprire di nuovo. Inoltre è una città tollerante, a partire dall’atteggiamento verso i camperisti che trovano parcheggio in centro. Ma il nostro consiglio è quello di sfruttare i campeggi e le aree attrezzate dislocate per lo più all’altezza del Grande raccordo anulare, la grande tangenziale della Capitale e poi di andare in centro con i mezzi pubblici o in taxi.

 

Città unica

 

Strana questa città, si direbbe senza periferia, quando arrivi dall’autostrada il contrasto con la campagna circostante è netto, non si avverte la presenza delle enormi periferie industriali delle città del nord. In mezzo ai prati Qua e la le rovine di un tratto di acquedotto sospeso costruito prima della nascita di Cristo e che sembra lasciato la, in mezzo al prato come se un demolitore distratto si fosse scordato di completare la sua opera. Ma davvero qui non occorre salvaguardare ogni testimonianza della Roma antica. Roma è Roma costruita a strati sulla sua storia, che resiste e rinasce dai suoi incendi, dalle mille invasioni, dai saccheggi e poi dalle “opere di demolizione” della famiglia Barberini, che annoverano papi, principi e una fitta stirpe aristocratica che smontò il meglio delle opere dell’antichità per ricostruire edifici comunque apprezzati come la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza. E poi le fasce urbane più esterne, qui prati presi d’assalto dai palazzinari che a partire dal dopoguerra hanno costruito caseggiati senza nessun criterio urbanistico se non quello della massima redditività con la minima spesa. Ma non bisogna giudicare Roma dalla skyline di questo modernariato edile, penetriamo verso il centro e cerchiamo di capire cosa vogliamo vedere.

 

Una passeggiata e via!

 

Si fa presto a dire “centro storico”: Roma è stata sempre una grande città: quando era repubblica e poi capitale dell’impero, nel suo periodo di decadenza quando, disgregato l’impero, rappresentava uno status symbol per tutti i re barbari che la conquistavano per saccheggiarla, ma anche per sentirsi romani a loro volta. È stata protagonista nel Risorgimento attraverso complotti e durissime battaglie tra i garibaldini e i mercenari del papa e poi capitale dell’Italia unita voluta dai Savoia e infine protagonista nella vita politica della storia repubblicana. Ogni epoca ha lasciato segni enormi, inimmaginabili in altre città: si reta a bocca aperta quando sei su un tram il cui binario gira intorno a colonne abbattute a terra, che magari sono da due millenni nello stesso posto. Ma Roma è anche cultura, gli eventi sono moltissimi e non c’è periodo dell’anno nel quale non si possa dedicare qualche giorno a mostre, rassegne, festival, concerti, teatro. Anche se siete solo di passaggio e volete dedicare una giornata a visitare Roma potrete avere grandi soddisfazioni: cercate parcheggio nei pressi di Castel Sant’Angeloraggiungete a piedi il mercato di Campo de’Fiori, per pranzo assaporate un trancio di pizza in qualche rosticceria, fate una passeggiata in via del Corso e finite la serata a Trastevere  cenando “Dar Poeta” o “Alle Fratte”… ma davvero non mancano i ristoranti caratteristici e non troppo cari in questo quartiere.

Ma fermarsi per una giornata è davvero troppo poco. E poi vi consigliamo di documentarvi bene, perché sovente capita di vedere solo sassi dove altri vedono i fasti del più grandioso impero d’Europa..

Per informazioni su come e dove noleggiare un camper vai su www.vitaincamper.it

 

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