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Turismo accessibile una opportunità economica da cogliere

Articolo scritto da: Pierpaolo Capozzi

italiaccessibile-con-sito-2Turismo per Tutti, turismo inclusivo, turismo senza barriere sono alcune delle varie espressioni utilizzate per descrivere lo stesso fenomeno: il turismo accessibile, inteso come i prodotti e i servizi di tutta la catena dei servizi turistici progettati per tutti e senza barriere.

L’errore più frequente che ricorre fra l’opinione comune è quello di associare tale settore turistico alle persone con disabilità fisica, ricavandone una visione medico-ospedaliera del turismo accessibile.

In realtà è necessario allargare tale considerazione poiché quando parliamo di turismo accessibile ci riferiamo ad una serie di servizi e prodotti rivolti “ai bisogni di tutti”, le persone con esigenze speciali possono essere gli anziani, le persone con disabilità e con esigenze dietetiche o con problemi di allergie che necessitano di particolari comodità ed agevolazioni per la pratica del viaggiare. Quindi una categoria piuttosto ampia di soggetti.

La Commissione Europea negli ultimi anni sta molto puntando sul turismo accessibile con moltissimi progetti e sottolinea anche il fatto che “rendere il turismo più accessibile”, oltre ad essere una responsabilità sociale, è una trainante giustificazione economica per spingere la competitività del turismo in Europa. Il mercato potenziale rappresentato da 600-900 milioni di persone ad oggi non servito.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Europcar-Doxa, sono quasi 10 milioni, il 16,4% delle famiglie che in vacanza in Italia riscontrano problemi di accessibilità, un esercito di turisti che, se potesse muoversi grazie a servizi adeguati, metterebbe in moto un giro d’affari diretto di 11,7 miliardi di Euro (0,74% del PIL nazionale) e una spesa indiretta, incluso l’indotto, di 27,8 miliardi (1,75% del PIL).

Il 16,4% delle famiglie italiane dichiara dunque di avere, in vacanza, esigenze di infrastrutture per i bambini (31%), assistenza sanitaria (27%), mentre il 23% richiede una specifica accessibilità alle strutture e il 22% la richiede durante il viaggio o gli spostamenti; una percentuale importante, il 21%, richiede, infine, infrastrutture per animali.

Se andiamo a tracciare l’identikit del turista con bisogni speciali e ne consideriamo la motivazione che spinge al viaggio, questa corrisponde in pieno alle esigenze di vacanza di un turista senza bisogni speciali: il 35% dei turisti è spinto cioè da una motivazione culturale (bellezze artistiche ed eventi).

La maggior parte dei turisti con disabilità sceglie l’albergo, ma c’è un forte interesse anche per gli appartamenti e i residence, mentre raccolgono meno entusiasmo i bed & breakfast essendo meno accessibili. Negli ultimi anni stanno anche aumentando i soggiorni negli agriturismi ed a bordo di navi da crociera.

Per quanto riguarda la modalità di viaggio c’è da segnalare che un turista disabile su quattro viaggia prevalentemente con la famiglia o in coppia, ma anche con gli amici. Questo dato sottolinea che si muove in compagnia generando un flusso economico non indifferente.

Un aspetto è quello della comunicazione e dell’informazione sui viaggi. Un turista con bisogni speciali ricorre spesso a Internet (uno su tre). Sotto questo aspetto viene incontro al turista con disabilità ed esigenze speciali ItaliAccessibile.it, un blog che si occupa di turismo accessibile ed accessibilità fornendo notizie ai turisti con disabilità circa le mete accessibili, le notizie dalle associazioni che promuovono eventi accessibili sul territorio italiano e in collaborazione con l’Associazione l’Ancora stanno portando avanti il Progetto Viaggiare Disabili un catalogo online di strutture ricettive accessibili a Tutti in Italia ed all’estero.