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Sardegna in bicicletta con i bambini

Sardegna in bicicletta con i bambiniMuoversi sulle due ruote è sempre una bella esperienza da condividere con i bambini, con i piccolissimi che ancora stanno nel seggiolino, e con i più grandicelli che condividono con i grandi il piacere della gita pedalando in autonomia.

 

In Sardegna ci sono diversi percorsi affascinati per andare a scoprire il volto meno noto e più segreto di quest’isola. Non tutti però sono adatti anche ai più piccoli. Qui ve ne proponiamo uno, tra i molti testati da Trip4kids per chi vuole muoversi con tutta la famiglia sulle due ruote, che si snoda alle porte di Cagliari e che scorre su una pista ciclabile adatta anche ai più piccoli. Non ci sono, infatti, dislivelli significativi e il percorso scorre su un tracciato per lo più esclusivo e riservato.

 

Si parte direttamente dal porto, esattamente del Molo Ichnusa. Si procede nel primo tratto sul lungomare, non lontano dagli ex stabilimenti di raccolta del sale. Si costeggia poi il canale La Palma San Bartolomeo e dopo una brevissima salita si entra nella vecchia Fabbrica del Sale.

 

La pista ciclabile conduce, infatti, nel Parco naturale regionale Molentargius-Saline, un’area protetta dove nidificano molte specie di uccelli acquatici.

 

Una volta nel Parco si possono scegliere percorsi diversi per andare ad esplorarlo. Quello da noi scelto ci ha portato in prossimità della sede del parco dove, tra nastri trasportatori e chiuse, si osservano i resti dell’antica raccolta del sale e della sua lavorazione.

Il nome Molentargius, che significa conduttori di asini, racconta appunto della lunga storia dell’estrazione dell’oro bianco che ha proseguito fino al 1985.

 

Muoversi all’interno del parco significa dunque, esplorare sia la sua storia lungo i percorsi della Via del Sale, sia vivere un’immersione in un paesaggio straordinariamente vivo e selvatico.

 

Nel complesso di stagni del Molentargius convivono, infatti, moltissime specie di uccelli selvatici, come i fenicotteri rosa, sa genti arrubia come vengono chiamati dai cagliaritani.  E poi Germani reali, Folaghe, Gallinelle d’acqua, etc..