Tutto come previsto, all'inizio di questo mese di agosto 2010 si sono verificate le aurore boreali di cui tanto parlare si è fatto negli ultimi tempi, specialmente in determinati ambienti. Nella notte del 4 agosto, un'aurora boreale è arrivata ad illuminare con i suoi incredibili colori anche i cieli del nord Europa e Nord America, migliaia di km a Sud del solito posto...

Doveroso allora fare riferimento a un articolo di Luigi Grassia, da La stampa 29 marzo 2009:
La NASA, in merito a previsioni più gradite alla popolazione mondiale rispetto a profezie di fonti più o meno attendibili, ci racconta uno scenario che è doveroso definire apocalittico... E in quanto tale non casualmente previsto per il 2012. In data 22 settembre, un quarto d'ora prima della mezzanotte ci dice la NASA, la sonda ACE che sorveglia il nostro sole "avvertirà' i computer di Houston che una colossale bolla di plasma (particelle ad alta energia) si e' staccata dalla superficie della nostra stella di riferimento e si sta dirigendo verso di noi." Lo spettacolo, di questa aurora boreale particolare e spettacolare, più ricca e vivida di colori di qualsiasi altra, sarà visibile sopra i cieli di New York, ma alla piacevolezza estetica del fenomeno si accompagnerà una tragedia per le reti elettriche di tutto il mondo. Si pensi che in un minuto e mezzo, un minuto e mezzo, calerà il buio totale sulla Costa orientale americana e poi sul mondo intero. Nell'articolo scritto da Luigi Grassia seguono i calcoli riguardanti la sopravvivenza delle nostre strutture economiche senza elettricità, una sorta di ritorno al Medioevo nella quale sarà molto difficile sopravvivere, da uomini moderni. Smetteranno di funzionare tutte le apparecchiature a cui siamo abituati, dal semplice frigorifero alle più complicate e certamente indispensabili apparecchiature ospedaliere. Smetteranno di circolare i mezzi, dovremo dire un lungo arrivederci all'acqua corrente e al metano... Certo, siamo abituati oramai da qualche anno a sentirci predire una fine tragica per il 2012, malinterpretando -in alcuni casi- un riferimento del calendario Maya a "fine di un'era" scambiata per "fine del mondo". Ma quando a parlare è la NASA, quando vanno di mezzo previsioni scientifiche e sentiamo alcune parole come "sonda", per quanto stanchi dell'allarmismo degli ultimi tempi, diamo un minimo di attenzione alla notizia. La domanda che si pone è piuttosto: ma qualora ciò dovesse avvenire realmente, e la NASA a quanto pare non dubita minimamente sul "se", semmai sul "quando", quali precauzioni bisognerebbe prendere e a cosa servirebbero? D'altronde questo mese di agosto ha rivelato un atteso, e ritardato, risveglio del sole, che lo scorso mercoledì (11 agosto) ci ha mostrato cinque macchie solari, oltre ai brillamenti solari del primo e sette agosto. Ricordiamo che la nuova massima solare è prevista per il 2013. Per chi è interessato a vedere un'aurora polare e non risiede ai poli, e poiché alle latitudini medie italiane l'osservazione di aurore polari è stata riportata solo in casi eccezionali, come nel marzo del 1989 e nel luglio del 2000, è consigliato un viaggio in Norvegia settentrionale d'inverno, in questi anni 2010 e 2011.