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Alla scoperta delle Ville Medicee in Toscana

Le Ville Medicee erano le residenze estive della famiglia Medici, luoghi di riposo,  villeggiatura, svago e caccia. Difatti già dal Quattrocento, e per i successivi tre secoli, i Medici dettero molta importanza alle dimore fuori città, luoghi per allontanarsi dalla frenetica vita cittadina, ma all’occorrenza anche dove rifugiarsi in caso di carestie o epidemie. Luoghi simbolo dell’otium, ma anche del potere del sovrano, sono numerose le ville costruite nel corso dei secoli, tutt’intorno al vasto territorio che cinge Firenze.
A differenza delle dimore di campagna degli altri casati aristocratici le Ville Medicee incarnano il massimo grado di architettura rinascimentale e barocca toscana, e permettono la lettura dell’evoluzione stilistica dell’epoca.

Toscana.

Nel 2013 ben dodici ville e due giardini medicei sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. È infatti innegabile la bellezza e l’atmosfera suggestiva di questi posti, che meritano di essere visitati. Le Ville Medicee sono infatti effige di un’altra Toscana, lontana dai centri urbani, fatta di paesaggio e convivialità, specchio di una storia, troppo spesso sconosciuta.
Un’idea suggestiva per una vacanza è dunque quella di seguire dei percorsi turistici in Toscana alla scoperta di queste meravigliose ville, una cornice ideale per un weekend in cui immergersi nella bellezza indescrivibile delle dimore storiche.

Le prime ville medicee sono quelle di Trebbio e Cafaggiolo. Quella di Trebbio è inserita in una posizione strategica, dall’alto di un’altura domina infatti tutta la Val di Sieve. Di datazione incerta, sappiamo che appartenne a Giovanni di Bicci de’ Medici, e che il figlio Cosimo la fece ristrutturare. La villa ha un’aspetto austero, ancora legato agli stilemi medievali del castello fortificato.
Anche la villa di Cafaggiolo fu ristrutturata su incarico di Cosimo il Vecchio da Michelozzo. La struttura è simile a quella medievaleggiante di Trebbio, ma di impianto marcatamente più rinascimentale sono i giardini e i poderi intorno alla villa. Fu particolarmente amata da Lorenzo de’ Medici che vi ospitò numerosi pensatori dell’epoca come Marsilio Ficino e Pico della Mirandola.

LaVilla di Fiesole fu fatta costruire da Giovanni de’ Medici, e fu terminata nel 1457. In questa costruzione è visibile un passaggio architettonico netto rispetto alle precedenti. Nella villa di Fiesole infatti non sono più riscontrabili quegli elementi fortificati e militari, come le torrette e i beccatelli, che connotavano le precedenti come medievaleggianti. Qui la struttura è aperta verso l’esterno ed il suo giardino, sono visibili elementi rinascimentali sia nel giardino che nella geometricità della costruzione. Molti vedono infatti nella villa di fiesole il prototipo di villa rinascimentale.
La villa ha infatti molti elementi in comune con quella di campagna descritta dal Leon Battista Alberti nel De re aedificatoria, tanto da far pensare che questi potesse aver diretto alcuni aspetti della sua progettazione.

Nella villa di Fiesole è infatti ad esempio riscontrabile la proporzione armonica sia interna che esterna, e qui per la prima volta i lsalone centrale (sinus albertiano), sostituisce il cortile delle precedenti ville, spingendosi all’esterno attraverso elementi come il terrazzo.

La Villa Medicea di Poggio a Caiano, è anche conosciuta come Ambra. Commissionata da Lorenzo il magnifico, che non riuscì mai a vederla ultimata, è una delle Ville Medicee più famose.
Anche qui il territorio è plasmato secondo l’ideale rinascimentale dell’armonia. Fu ultimata su iniziativa di Papa Leone X, figlio di Lorenzo, per questo motivo è ancora visibile nella volta del salone lo stemma papale.
Questa villa fu fin da subito la villa estiva dei Medici, residenza di rappresentanza dove ricevevano spesso personalità di spicco dell’epoca.
La villa è di forma rettangolare caratterizzata da un’ampia terrazza. Nell’ottocento sono state inserite due rampe di scale semicircolari che conducono al piano superiore a sostituire quelle originali che invece erano dritte. Sono molte le modifiche apportate durante la dominazione francese, il parco fu risistemato secondo il gusto naturalistico dell’epoca. Oggi la villa ospita il Museo della natura morta.